APREbrussels | FP10, entro giugno la posizione degli Stati membri

Henningsen Susanne hennings at ictp.it
Tue Jan 13 17:08:31 CET 2026


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<https://apre.musvc2.net/e/r?q=Rq%3dDuRrO_syUv_49_twTx_4B_syUv_3Dcagaic.fKcEmQr.9pK_twTx_4Bg_PSyQ_ZhNoJ.cOqV_twTx_4B_syUv_4DhDi_PSyQ_afMx_P_twTx_4Bc_PSyQ_Z8Fl_PSyQ_afJ_syUv_3DeB-_syUv_4B_tN2efc09_twTx_50-8Cged_PSyQ_acB_syUv_3dz_NR1R_YeNr_NR1R_X7U3e8Heb.f_PSyQ_Zh_NR1R_X7V_twTx_50qT_twTx_4b7H_twTx_50uU1OrvErN%26A%3d3a7a9c%26e%3dKwOwA4.JfR%26kO%3d2h0W3%26J%3d3%269c7bJ%3d9c3%26K%3d3b0a%26u%3db5X3a7a2a&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>

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*N.1 |  13 gennaio 2026*

A partire dal 1° gennaio, Cipro ha assunto la presidenza del Consiglio 
dell’Ue, acquisendo il ruolo di coordinamento dei negoziati tra i Paesi 
membri. Secondo quanto riportato da Science Business 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=5%3d5V9UAX%26o%3dS%26r%3dY8S%26s%3dS7Z9%26L%3dkLxGv_JUtS_UE_ITuT_SI_JUtS_TJJfAiEf7fLvAr6vK.r6w_JUtS_TJEhOw_ITuT_SIHp2qFmEj-8tRC_JUtS_TJ42Hv0rL-iL-sJiJl6iEfQ-e0pK-h6oAz6u-HeIwAeC-d9v6hEiEw-0sIlRsE-hMvFs7%26h%3dDxKz45.FiK%26lK%3d5aAS6%26Kv%3dTDS9b5R6S3e2d9T4VC%269%3d85e67V67050TiVgR83BUCUeW5XeU0YgY6bBVhTAaeS5YdS9Sd6AUi39RAZh78UiZ&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>, 
Cipro mira a raggiungere un accordo sugli elementi chiave del futuro 
Horizon Europe (FP10) nel corso del suo semestre di presidenza. Entro la 
fine di giugno, la presidenza prevede di definire un “approccio generale 
parziale” su FP10, ossia un documento che delineerà la posizione del 
Consiglio sui principali aspetti del programma.

Questa posizione – parziale poiché non conterrà una serie di aspetti 
negoziati in altre configurazioni consigliari, come ad esempio la 
ripartizione interna del bilancio, il monitoraggio e le disposizioni 
collegate al futuro Fondo europeo per la Competitività (ECF) – sarà 
quella adottata dagli Stati membri nel negoziato con Commissione e 
Parlamento. La presidenza cipriota subentra a quella danese, che a 
dicembre ha presentato un progress report 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=9%3d1XOY7Z%265%3dW%26n%3daNW%26o%3dUMd5%26N%3d1PtIB_NQvi_YA_KjyP_UY_NQvi_XF7tPa.68JsB5EuF.xQrH97.eN_AwSs_KldHv_NQvi_XF789uFxJt_KjyP_UYyT-TNe5b-Kf2X-btIw_AwSs_KleG_AwSs_Klp7y%260%3dmNBRcU.7At%26BB%3dW0aJX%26tL%3dKf2YSW1VJa3TMe%26h%3dVMZf6xa8bSb7Ttd4Wt76T7a4tJB8WO0fTy7f6NWaZL04Zy9cUxX4YRccWR908N8fcM83&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
sullo stato attuale delle discussioni in Consiglio, fornendo il punto di 
partenza per il lavoro del nuovo semestre.

/In questo numero di *APREbrussels*: /

  * ///*Verso FP10 *– //La dichiarazione del PPE: FP10 autonomo da 200
    miliardi; il parere della Corte dei conti su ECF e FP10/
  * ///*Horizon Europe* – //Il Giappone conclude i negoziati per
    l’associazione/
  * ///*L’Unione della R&I *– //Perché start-up e scale-up si
    trasferiscono fuori dall’Ue: lo studio; La via europea alla research
    recurity nel primo APREinsight del 2026/
  * ///*Oltre Horizon *– //Il settore universitario chiede un aumento
    del budget di Erasmus+ per il QFP post-2027/

 


  *VERSO FP10*

 

/APRE accompagna il percorso verso FP10 con un’attività costante di 
analisi, comunicazione e advocacy: //Verso FP10 – il sito/ 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=9%3dOcKYUe%261%3dW%26B%3dfJW%26C%3dZIdS%26S%3dwPHN8_No1e_YY_Pfyn_ZU_No1e_Xd95N3.K0OJAG.J3R_7wqx_Gl3_Pfyn_ZUPF_Pfyn_aUM_Fyhv_QlK_No1e_XSasZtqkfv_Pfyn_ZJXTW_7wqx_GaQBi_No1e_XSZKM_Fyhv_PcH0vor_No1e_XSZKN_Fyhv_PcH0rnjhx_Pfyn_ZJXTf_7wqx_GaQBPSiaa_QFD8_bz_c92E_mx_QFD8_a5LXQT.XcRkNj.MTe_ZzHA_joT_c92E_mxSg_c92E_nxP_gBAy_rym_QFD8_atnLtO7y9ptCzQ_c92E_mmauZ_ZzHA_jdrOA_QFD8_atmng_gBAy_qpkCOuA_QFD8_atmnh_gBAy_qpkCMqB2S_c92E_mmaui_ZzHA_jdrOrmDd3_kkGZ_vU_faLj_pP_kkGZ_uZOzky.W4_kkGZ_uZjokCc-piKx_2JmD_B9_gBAy_qpjex_c92E_mmbSa5lFQB.gybsXBh_ZzHA_jdqqsl_gBAy_qpkCQwD3_gBAy_qpjeDg_ZzHA_jdrOBbjqL3LrAuTqAwTvEt_gBAy_qpje2_c92E_mmbSQoxSTnwMuGyNtpUvrkxPvFuzsCXOSBxxqnwSqCxwvAxPol2vREWytFYwoo1yPFuS_c92E_mnLjaKJe_c92E_nvLjasSjoUgDTFile_7wqx_GaPdL_No1e_XSasLjddBq.YMS_Fyhv_PcGbXd_7wqx_GaQBqdwr_7wqx_GaPdbR_Fyhv_PcH0qujdyridpmleqq_7wqx_GaPdP_No1e_XSasbsLpdRtrAxlpBwMieQQn0tLJZqOqDpoN0TsnCvNpDRLoepMK0ropfTqKcqrNBxMI_No1e_XTK0L1I5_No1e_YbK0LYR0ZAfdEvhBP%262%3dK0OJAG.J3R%26xO%3dOhMWP%26R8%3dXXZKfOYHWSaFZW%26F%3du84fsYUDt0VBtA2bFbSZKAPbGeUhKa2bJ74AsezZLcUBrA4YIXUbGW4eIaUBIbPa&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>/. 
A metà novembre, APRE ha //pubblicato/ 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=7%3dKWQWQY%267%3dU%268%3dZPU%269%3dTObO%26M%3d3NDHD_Lkuk_WU_Jlwj_Ta_Lkuk_VZ3ALy.AE_Lkuk_VZNzLCG-1JKb-vJB7-AOv47Cw3-79-0J0JBAz-Lu5xI7398uR4I8A-DO6Dv-JBGAICLv-8yD75-wG8G3KDC9Fz_Lkuk_VZ%266%3d8OCNxV.87E%26CC%3dSUbKT%26EM%3dLbMZTSLWKWNUNa%263%3d5v7TbyTy0x8U5u3v9NV1XQ4ybRawaT6LUv5TcNTM5SZ1dOYOcw4xdu8N7KZwUTbxazZS&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>/il 
proprio documento di risposta alla proposta della Commissione europea 
per il prossimo Programma quadro. /

*La dichiarazione del PPE*: *FP10 autonomo da 200 miliardi *– A fine 
dicembre, il Partito popolare europeo (PPE) ha presentato 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=7%3d7VSWCX%269%3dU%26t%3dYRU%26u%3dSQbA%26L%3d5NzGF_LWtm_WG_InwV_Sc_LWtm_VLNJQ.kGCAxFHJ.kL_EuYq_Ojt6JMxFBG_xrpt_8g2Jv-J-A93-2zNoFA-Jr2A-It-0AHuMxNoFA-0uI-x-7uDC9z0GC26-2OxFC9%26j%3dDHM24O.HkK%266M%3d7aUU8%26KF%3dVFSSd7RPUATNXE%269%3dxUi63VD3zcgR39D6T8C65g2xO8jaQ9FX2XFWRU97SW0Rz7i2PZEaQ0kSR00Zy77TPdl2&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
la Dichiarazione di Heidelberg sull’innovazione, un documento 
programmatico che definisce la propria strategia per l’innovazione 
nell’Unione europea. Il testo 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=5%3d8cDUDe%26t%3dS%26u%3dfCS%26v%3dZBZB%26S%3dpL1N1_JX1X_UH_PYuW_ZN_JX1X_TMU5O.lNx9yM3H.lS_zsZx_0huC5KyMwE_yyar_9n20l-FmAkCt4lPo-6lAt3y92AvL-wF-pLvG392AvL-20l-CxH-nPwMw-Q-i51GwF-wJiF%26k%3dK3K3A0.FlR%26qK%3d8hFS9%26R1%3dTGZDb8YASBa9VF%26F%3dm4lYmZhh9VC93h9iG6C9kZDZA6CABYAflWlZDWhCiW8AnbBe9bhCF4hdnXAZ9UDAFbiC&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
chiede innanzitutto che FP10 mantenga la sua indipendenza e abbia un 
bilancio di almeno 200 miliardi di euro. Inoltre, il PPE propone di 
rafforzare, nel nuovo Horizon, il collegamento tra l’European Research 
Council (ERC) e l’European Innovation Council (EIC), in modo da 
massimizzare l’eccellenza scientifica e la capacità di tradurre scoperte 
in impatti di mercato. Tra gli altri punti chiave della dichiarazione, 
ci sono l’incremento degli investimenti in R&S al 3% del PIL, la 
semplificazione delle procedure e la promozione di strumenti come lo 
Scaleup Europe Fund per colmare il divario di scala tra start-up e 
imprese mature.

*Il parere della Corte dei conti su ECF e FP10* – Ieri, la Corte dei 
conti europea ha pubblicato 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=5%3dHZ9UNb%26o%3dS%265%3dc8S%266%3dW7ZL%26P%3dkLAKv_JhxS_UR_MTug_WI_JhxS_TWRzO.v8d.7BMrHr.0x_JhxS_TW0q_JhxS_TWKx43Df3ADrF0_MTug_WIqg-WCTM-e5%266%3d4PvNtW.q7A%26Dv%3dSQc4T%26AN%3d5bIaCSHX4WJV7a%26y%3dZebw0AZQW8ZIW0Vrd95O66Ws7gYIaAWNbiYLe63t0dXIX7Wr686sYC3r6d7tceav8fYr&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
i primi due pareri sulle proposte legislative della Commissione sul 
Fondo europeo per la competitività 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=7%3dGZRWMb%268%3dU%264%3dcQU%265%3dWPbK%26P%3d4N0KE_Lgxl_WQ_Mmwf_Wb_Lgxl_VVRIQ.u8w.9AMAJq.0G_Lgxl_VVjYefPxFy8wNyJ0M_8vot_Hkkt-HeNZ-PV_Duiu_Njeu-NdHa-VU_Us.B8v%269%3d9O9QyV.40F%26C9%3dVVbGW%26FM%3dHeNZPVMWGZOUJd%264%3daJX29Jdw6KcObrbUbK9zcN6T9M72WGYTYO0P5q6w7sYydNYybM7MZKVSYP8SbuAQUK7V&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
e sul nuovo Horizon Europe 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=8%3dBaNXHc%264%3dV%26y%3ddMV%26z%3dXLcF%26Q%3dzO5LA_Mbyh_XL_Nixa_XX_Mbyh_WQSER.p9s.06N7Kl.AC_Mbyh_WQkUfaQtGt9sOtK6N_3wku_Clgu-CfJa-KX_0vdv_JkZv-JeCb-RW_Pt.89q%260%3d5P4RuW.yAB%26D4%3dWRcBX%26BN%3dCfJaKWIXBaKVEe%26z%3d0peO8KcMdpas0FZIcK0tZCev9paOWJbR0oaO6l7sdI0udC8NdDZvcGaKaC9RbCax8EdJ&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>. 
La Corte riconosce che gli investimenti in competitività, innovazione e 
ricerca sono una priorità per l’Ue e possono generare un elevato valore 
aggiunto europeo, ma segnala l’assenza di una definizione comune di 
questi concetti nella legislazione e nelle proposte. Pur richiamando 
numerose priorità trasversali, i testi non risolvono la mancanza di dati 
completi e affidabili sull’uso dei fondi né chiariscono pienamente 
l’applicazione del principio di eccellenza. Sul Fondo europeo per la 
competitività, i revisori evidenziano che l’ampia flessibilità di 
bilancio potrebbe avere implicazioni sugli aiuti di Stato e chiedono 
maggiore chiarezza sulle modalità di riutilizzo dei fondi restituiti dai 
beneficiari di prestiti e garanzie e sui costi di gestione. Inoltre, la 
Corte apprezza gli sforzi di semplificazione, ma avverte dei rischi su 
conformità, trasparenza e tracciabilità dei fondi, in particolare nella 
ricerca. I due documenti sono i primi di una serie di pareri della Corte 
sulle proposte per il bilancio dell’Ue 2028-2034 richiesti da Consiglio 
e Parlamento europeo e utili all’analisi delle proposte.

*BusinessEurope: collegamento forte tra HE e ECF e maggiore 
coinvolgimento dell’industria* – A fine dicembre, BusinessEurope – 
associazione che riunisce le federazioni nazionali di 36 paesi europei – 
ha pubblicato 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=A%3dGWDaMY%26t%3dY%264%3dZCY%265%3dTBfK%26M%3dpR0H1_PguX_aQ_JY1f_TN_PguX_ZV3xPu.A2_PguX_ZVOx-A5F2C4L_zyir_0nAHtMq61_PguX_ZVTHZL_JY1f_TNhG_JY1f_TNZPTC_YH_d3QyFmQ9g3P5Hm_zu38G5Fm-N8GxM9Li.Nt8%26l%3dKAK4AH.FmR%26yK%3d9hNS0%26R9%3dTHZLb9YISCaGVG%26F%3duVBfq9q3iXm0qUnZISG0r3AYNZ0aKSEdu4CgqTBBq6Dbt7jBN7BbqSm0rXnYs6EhO80B&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
il suo position paper sul nuovo Horizon Europe e sulla sua integrazione 
con ECF nell’ambito del prossimo Quadro finanziario pluriennale dell’Ue 
2028–2034. Il documento sostiene la proposta di un allineamento stretto 
tra i due programmi ed enfatizza l’importanza di proteggere i bilanci 
proposti dalla Commissione europea da eventuali tagli nel negoziato. 
Inoltre, BusinessEurope sottolinea che l’innovazione guidata 
dall’industria e la fase di deployment devono essere rafforzate 
attraverso un budget più solido per il Pilastro II, collegamenti 
coerenti tra Horizon Europe e l’ECF e un coinvolgimento significativo 
dell’industria nelle strutture di governance e nei partenariati europei.

*La reazione dei G6 della ricerca* – Il G6 della ricerca, network che 
riunisce le sei più grandi organizzazioni di ricerca europee – CNR, 
CNRS, CSIC, Helmholtz, Leibniz e Max Planck – ha pubblicato 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=3%3d4WBS0Y%26r%3dQ%26q%3dZAQ%26r%3dT0X8%26M%3dnJwHy_HTuV_SD_JWsS_TL_HTuV_RIO3M.g-4xKv7r1v.5y9f.7y_HTuV_RIOv-3rFz5qL_xqVr_8fxHrEd6y_HTuV_RITFR8_JWsS_TLQ5_JWsS_TLg9-ruIlLoEq-rgFhJ-uD-Ir7Z.s6l%264%3dpMyLfT.t5w%26Ay%3dQCZ7R%26wK%3d8Z5XFQ4U7U6S0Y%26k%3d3FX9W1d3gCRA7g29V8X7Z7QBalW88hXB5j3iSkU98BXB8k1g3DU4a9R4VEY4VDTiVjU9&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>, 
alla fine di dicembre, un documento di risposta alla proposta della 
Commissione su FP10. Il gruppo accoglie positivamente l’ambizione della 
proposta e la centralità della R&I nell’agenda dell’Ue e propone una 
serie di raccomandazioni per far raggiungere a FP10 il suo massimo 
potenziale. In particolare, raccomanda un bilancio di almeno 200 
miliardi di euro, il mantenimento dell’eccellenza come criterio 
fondamentale, il mantenimento dell’indipendenza della governance di FP10 
rispetto a quella del Fondo competitività. Inoltre, il G6 suggerisce di 
supportare la ricerca collaborativa in maniera bilanciata in tutti i 
TRL, attrarre i migliori talenti globali attraverso gli strumenti del 
primo pilastro e promuovere la cooperazione internazionale.

*La posizione delle organizzazioni di R&I tedesche* – A dicembre, tre 
organizzazioni di ricerca tedesche – la Fondazione per la ricerca (DFG), 
la Conferenza dei rettori (HRK) e Leibniz – hanno pubblicato 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=6%3d4VDV0X%26t%3dT%26q%3dYCT%26r%3dSBa8%26L%3dpMwG1_KTtX_VD_IYvS_SN_KTtX_UIN5P.kIs.7h_IYvS_SN9lCm4gDqG_uras_5gz8g2sMlFv_KTtX_UI9zD_uras_5gHU-GFsNp6vMh_IYvS_SNc5-a0-sP_IYvS_SNc5-a0-c4-fv0o016k6-Xp_uras_5g0c5V-9U-4X_Xp_GgO-kUl-T8l3vB3_b1Lr4q4w0wG_Iq9c_Ho.x7i%265%3duNvMkU.q62%26Bv%3dRHa4S%262L%3d5a0YCR9V4VAT7Z%26p%3d79XFZeWFVdXH4BWjW5XGY6WBT63Fbh4d2iXE86SFbhTD90ZiafSm77V0Yh70TiYBWASA&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
una dichiarazione congiunta sulla proposta FP10. Il documento accoglie 
positivamente la scelta della Commissione europea di mantenere FP10 come 
programma autonomo, ma chiede che la proposta venga migliorata nel 
negoziato, specialmente riguardo la connessione tra Horizon Europe e 
Fondo competitività. In particolare, le tre organizzazioni evidenziano 
che FP10 deve promuovere la ricerca eccellente, programmi di 
finanziamento stabili e una forte collaborazione scientifica. Inoltre, 
chiedono che vengano garantite risorse adeguate, procedure trasparenti e 
una riduzione della burocrazia. Le organizzazioni richiamano 
l’attenzione anche sulla necessità di coprire tutto lo spettro della 
ricerca, da quella esplorativa a quella applicata, includendo le scienze 
sociali e umane.

 


  HORIZON EUROPE

 

*Il Giappone conclude i negoziati per l’associazione* – A fine dicembre, 
la Commissione europea e il Giappone hanno annunciato 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=7%3dOZ6WUb%26l%3dU%26B%3dc5U%26C%3dW4bS%26P%3dhNHKs_LoxP_WY_MQwn_WF_LoxP_Vd0c.9IMoJy.0u_LoxP_Vd8oGADsM7Jn_LoxP_VdKr9GNcIFIeL_FvSt_Pkd9H6iF_FvSt_PkeH_FvSt_PkiJ_PZ_3UQc%26d%3dGINv7P.IeN%267N%3d1dVV2%26NG%3dW0VTe1UQV5WOY9%26B%3dT7573d7WRbf8QWdU2V2Z3a6aVed55y6azZ2d1a7dR699RX30XXbXPe3Vy89bOY5Vz8ab&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
la conclusione dei negoziati per l’associazione del Paese asiatico a 
Horizon Europe. La finalizzazione dell’accordo avverrà nel corso del 
2026. Come per il Canada, la Corea del Sud e la Nuova Zelanda, 
l’associazione del Giappone sarà limitata esclusivamente al secondo 
pilastro di Horizon Europe. Le organizzazioni giapponesi potranno 
partecipare alle azioni collaborative del secondo pilastro a pari 
condizioni di quelle dell’Ue, e quindi ricevere finanziamenti per 
partecipare ai consorzi progettuali e coordinarli.

*Verso l’apertura dell’EIC Accelerator al dual-use: l’adozione in 
Consiglio* – Lo scorso dicembre, il Consiglio dell’Ue ha adottato 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=4%3dBYTTHa%260%3dR%26y%3dbSR%26z%3dVRYF%26O%3d6K5JG_Ibwn_TL_Lota_Vd_Ibwn_SQQKN.nIBJtF7Lx.9IIzJy.66_Lota_Vd6y_Lota_VdG39GJ_3uqq_CjDIpMG-IpF3249G_Ibwn_SQVXSF_Lota_VdRC_Lota_VdRI_Lota_Vd4zOB4tF-y5zJHJ-x9yJ6L3J-5I-7En9BKtP7Jp-5B5-4CAGwC4P-o946y73-0yP3J5G3E5M-7E-5B3-66_Lota_Vd_Ibwn_TQOHD_4IIIn9_Frdt_QemL3Mz_Lota_VTL5G_12xJy0rH_Frdt_2l5yQeLyrpXerfO_Lota_VSSK-_Lota_VSSKe063N_Frdt_PVCd-_Frdt_PVCdl68M065N3I_3uqq_CZIKx_G35tOA_Ibwn_TO9A2tF_Frdt_PW6NA_0o_Lota_WbTDUV%265%3dxOGMnV.B65%26CG%3dRKbOS%265M%3dPaCZXRBWOVDURZ%26s%3d8O5Cd34EU23HUWRGUQ7l5SXHbySodzZpaXZob4TE02ap6R2FZ3XGWy2n9VXocWYB&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
formalmente il regolamento che modifica diversi programmi di 
finanziamento dell’Unione per facilitare l’accesso ai fondi destinati a 
progetti nei settori della sicurezza e della difesa. Il regolamento 
prevede, tra le altre cose, un emendamento a Horizon Europe per 
consentire l’apertura dell’EIC Accelerator anche alle start-up attive in 
tecnologie dual use e in ambito difensivo. La proposta amplia inoltre le 
possibilità di finanziamento attraverso programmi come Digital Europe e 
Connecting Europe Facility e introduce la possibilità di associare 
l’Ucraina al Fondo europeo per la difesa. A seguito dell’approvazione in 
plenaria 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=4%3dKb7TQd%26m%3dR%268%3de6R%269%3dY5YO%26R%3diKDMt_IkzQ_TU_ORtj_YG_IkzQ_SZTxN.yRsF08sC.yRsF08.fL_BxTq_Lmo6GP_srmw_3gyK_srmw_3g0OfJC-OpF7_ORtj_YGSTY6RLX2jjy4SKb8_IkzQ_SZMbI6FbDyKu-3u0lJ-7BbJEOfJ-DL-cF9Pu-6E-PvG0LsK-zLs-5yCfEwB-jEFBtK7BoK%26x%3dJvJF03.EyQ%26jJ%3dKg9RL%26Qt%3dSTY7aKX4ROZ2US%26E%3dc4QA3WwC8YLgeaRX5Uu9c3RZd3Ld0VO9f2SafWRagave0YMY62u8b7NA8UPC37M065Kg&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
del Parlamento, il regolamento è entrato in vigore a fine dicembre in 
seguito alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione 
Europea.

*Il nuovo board EIC: l’italiana Francesca Bria tra i 20 membri* – A metà 
dicembre, la Commissione europea ha nominato 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=7%3d7W7WCY%26m%3dU%26t%3dZ6U%26u%3dT5bA%26M%3diNzHt_LWuQ_WG_JRwV_TG_LWuQ_VL7j7.k5.fOxGq5.kM_suYr_3jt7xM_xsTt_8hdIsEjMyApH-gHqIoFuM-s7n6kJt-HkO-fOxGq9gF-jHtGw5zApH-iGvHiAm-6u3s8-8b3Y-7T-2b_kF%26e%3dG1Kw78.FfN%26oK%3d2dDS3%26Ny%3dTAVBb2U9S6W7V0%26B%3dD48c5g3bja600T56iV2VDZfaATeYBYeUlU8di4ecAb95gV2XAWc0EVf5D53WiXgdlaec&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
i 20 membri del nuovo Board dello European Innovation Council, con 15 
nuovi ingressi e 5 riconferme dal precedente mandato. Il Board riunisce 
esperti di innovazione, imprenditorialità, ricerca e finanza e fornirà 
consulenza strategica alla Commissione sull’attuazione e l’evoluzione 
dell’EIC. Tra i compiti principali vi sono orientare il programma di 
lavoro, rafforzare il sostegno alle tecnologie deep-tech e favorire la 
crescita di start-up e scale-up europee ad alto impatto. Tra i nuovi 
membri figura l’italiana Francesca Bria, economista dell’innovazione e 
docente, come unica presenza italiana nel Board rinnovato.

 


  L'UNIONE DELLA R&I

 

/European research and innovation faces a pivotal year in 2026/ 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=6%3d1c8V7e%26n%3dT%26n%3df7T%26o%3dZ6a5%26S%3djMtNu_KQ1R_VA_PSvP_ZH_KQ1R_UFUyP.lCtN.oPi_KQ1R_UFLgPs_PSvP_ZH8uPqIe9p-KeQg4rAj-4nB-kGnMx4tGqG-f9e8s-9-rBvMv4l-Wg4r-Gp-U0Z8%267%3dmSuOcZ.p8t%26Gu%3dT0f3U%26tQ%3d4c2dBT1a3X3Y6b%26h%3dbhWfBhVdh6Y8a5900963eh72d74a9cZ00eW4hhXec99eagabd962d9Ueh366fBb5Z7U1&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
| League of European Research Universities

*Cresce la R&D industriale nell’Ue ma resta il divario con i competitor* 
– A fine dicembre la Commissione europea ha pubblicato 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=4%3dCcRTIe%268%3dR%26z%3dfQR%261%3dZPYG%26S%3d4K6NE_Ic1l_TM_Pmtb_Zb_Ic1l_SRCy.67PAGm.CG_Ic1l_SRAADyGEJuM0_Ic1l_SRND65QyF4L1I_4yoq_Dnz6695C_4yoq_Dn1E_4yoq_Dn5G_Dc_ORCg%26z%3dD7QH4D.L1K%26uQ%3dMaJYN%26K5%3dZVSHhMREYQTCbU%269%3do9MXobNVJa23Kcx2DgU3pe2TKDwR2m9wGcVUGgTXDZ2Rrc14rB1RCYz2LZT6pDNWL9N7&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
lo EU Industrial R&D Scoreboard 2025, documento 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=A%3dLa0aRc%26p%3dY%269%3dd9Y%260%3dX8fP%26Q%3dlRELw_PlyT_aV_NU1k_XJ_PlyT_ZaLy07Eg9EEsLD.FvA.z9.iSCKt9.zQ_vynv_6nCAtMDExMCU_vynv_6n37rB7A_vynv_6nexGYOZ0aS%260%3dqSDRgZ.9Ax%26GD%3dWDfLX%26xQ%3dMf6dUW5aLa7YOe%26l%3d0MZAAz8DeQB7ZR7ebwb7Dx98Zxc7hQYhZOAjgPADY9v7eyf0aTY9CObDhy99fTBA9MWe&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
che analizza la performance in ricerca e sviluppo delle imprese europee. 
Nel 2024, le aziende dell’Ue nel settore elettrico e delle energie 
rinnovabili hanno registrato un incremento significativo, con 
investimenti in R&D in crescita del 19,8% e spese aumentate del 17,8% 
rispetto al 2023. Anche il comparto salute ha segnato un aumento degli 
investimenti pari al 13%, mentre l’aerospazio e la difesa hanno 
registrato una crescita del 4,8%. Secondo lo studio, la maggior parte 
degli investimenti da parte delle 800 principali imprese europee si è 
concentrata nei Paesi considerati “strong innovators”, ovvero Austria, 
Belgio, Estonia, Francia, Germania e Irlanda. Nonostante questi 
progressi, la crescita complessiva degli investimenti privati in R&D si 
ferma al 2,9%, un dato modesto rispetto a quelli dei principali 
competitor globali: Stati Uniti, che segnano un +7,8%, Giappone con il 
+7,1% e Cina con il +3,9%.

/From living buildings to multitasking home robots, here’s how science 
is reimagining 2026/ 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=4%3dIc0TOe%26p%3dR%266%3df9R%267%3dZ8YM%26S%3dlKBNw_Ii1T_TS_PUth_ZJ_Ii1T_SXNvF2CgKA.PiJw9v4z-9r5-1LrFD9x07L.i4.wSvF89.iL_0yWq_JniE_0yWq_JnlF0G4F6-Ke8sXmEw_PUth_ZJC1TmEy-0y04BmEyQ-qL4RmKsQo06E-lF5C-vFtMxJ-zCv6A-FsN-AAm66Ai-IwGq2yGr06E-6aJd_vrkx_7g8I_g25Ne0yL_vrkx_7e0Rh-DsGp06Ew_Ii1T_SNNo_J7Sv4w_PUth_aHNz9xJ6C1_EwUwCwRx60%26B%3dqLATg2s9eS.6Cx%260A%3dYDYIZ%26xJ%3dJh6WRY5TIc7RLg%26l%3d5MZ8VNg96JaBZKD6RNgfSPfBWsfh6tfj6uAfYId07N9gTKah4Rhj7v9f3MAfRQg7&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
| Horizon, The EU Research & Innovation Magazine

*Le nuove misure Ue a supporto della salute: presentato il Biotech *– A 
metà dicembre, la Commissione Ue europea ha proposto 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=7%3d6aIWBc%26y%3dU%26s%3ddHU%26t%3dXGb0%26Q%3duNyL6_LVyc_WF_NdwU_XS_LVyc_VKAp.9zN2Jf.A8_LVyc_VK92GrE6MnK1_LVyc_VKL59xOpIwJrL_wwft_7lq9y7vF_wwft_7lrH_wwft_7lvJ_7a_FdBc%26q%3dGzO977.JrN%26nO%3dDdCWE%26Nx%3dXMVAfDU8WHW6ZL%26B%3dEfHXkXKa87Jc8aEYhfHYgYqb60sd5f7nD7K6gcGdjBq0heDaiYKYDeq86WodjdG5hbEd&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
un pacchetto di misure a supporto del settore della salute nell’Ue. 
Innanzitutto, la Commissione ha presentato la proposta per una legge 
europea sulle biotecnologie, il Biotech Act 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=4%3dEa0TKc%26p%3dR%262%3dd9R%263%3dX8YI%26Q%3dlK8Lw_IeyT_TO_NUtd_XJ_IeyT_STDi2zPl.6q.AyI3Le.69_NUtd_XJG98p0q7x03Jw_IeyT_STLvF4Kw2z-Ni89HeKwKr-67Pe3zEw9-1AeJ9NiJ-7Pv62Cx9sJ-yEwKrJ-pEsKs9lE3Hs8C-7r5-pEsDoJy7o9xL6Er8-7AgK3Nw_62%260%3dqL7RgS.2Ax%2607%3dWDYEX%26xJ%3dFf6WNW5TEa7RHe%26l%3daqY7SG765JBBRIY74H77apZD6HbAZLch4o7A5JZeaNdB4KffWtX87Ic5VpWh4H2o7eYC&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>, 
volta a costruire un’industria biotech europea competitiva a livello 
globale. L’iniziativa mira a rafforzare la R&I nelle biotecnologie 
sanitarie, sostenendo il passaggio delle soluzioni scientifiche dal 
laboratorio al mercato attraverso meccanismi di supporto dedicati. Il 
futuro regolamento punta a incentivare investimenti e produzione in 
Europa, semplificando le regole e accelerando le autorizzazioni per le 
sperimentazioni cliniche. Tra le misure chiave, c’è l’avvio di un 
progetto pilota europeo per gli investimenti nelle biotecnologie 
sanitarie, sviluppato in collaborazione con il Gruppo BEI, per 
facilitare l’accesso ai capitali delle imprese innovative. La proposta 
rappresenta la**prima parte del Biotech Act: la presentazione della 
seconda parte del regolamento, che approfondirà gli aspetti industriali 
e dell’ecosistema biotech oltre la salute, è attesa nel secondo 
trimestre dell’anno.

*Il Safe Hearts Plan e la semplificazione delle norme sui dispositivi 
medici* – Il pacchetto di iniziative della Commissione prevede anche la 
pubblicazione della comunicazione su un piano europeo per la salute 
cardiovascolare, il Safe Heart Plans, e della proposta di regolamento 
per la semplificazione delle norme sui dispositivi medici e sui 
dispositivi medico-diagnostici in vitro. La prima definisce 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=3%3dGZ9SMb%26o%3dQ%264%3dc8Q%265%3dW7XK%26P%3dkJ0Kv_HgxS_SQ_MTsf_WI_HgxS_RVCh12Ok.5s.0xH5Kd.5A_MTsf_WIFA7o9s6w95Iv_HgxS_RV8rC3Pq9s6w95I-hK-s6u4yJy198xBqM-k5qGw8-6GdD-96i5-x0dH0N-sBqI_hD%26t%3dHxIB85.DuO%26lI%3dGeAQH%26Ov%3dRPW9ZGV6QKX4TO%26C%3dB2JZ4WOb61q6d4K795vb44LX7RsVi1q965HZhSGVh5HVdUHd5QLei2L6iRO7B1P69VLe&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
la prima strategia Ue dedicata alle malattie cardiovascolari, con misure 
per rafforzare prevenzione, diagnosi precoce, trattamento e ricerca, 
riducendo le disuguaglianze tra Stati membri e il peso sui sistemi 
sanitari. La seconda proposta mira 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=0%3d6cPZBe%266%3dX%26s%3dfOX%26t%3dZNe0%26S%3d2QyNC_OV1j_ZF_PkzU_ZZ_OV1j_YKFy8qR2.Bh.CEOtNu.Bz_PkzU_ZZMz06Fh9DFtLC_OV1j_YKNBLuMC8q-PyDzJuQnM8-PnK0InDI-OzJyP-rCxFh96-8sB-FFyP9-An91KtQDFh-BySnAyP_jL%26x%3dJzQF07.LyQ%26nQ%3dKgCYL%26Qx%3dZTYAhKX8YOZ6bS%268f9uE%3d0fNdhbuZEZSZ6YQCEhTZfYydEawZEYPYfYOejbT0BCN99guA0DQ80ZSXieNAfaTZ&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
invece a snellire il quadro normativo sui dispositivi medici, riducendo 
oneri amministrativi e ritardi nelle procedure, sostenendo l’innovazione 
industriale e garantendo al contempo elevati standard di sicurezza e 
qualità per i pazienti.

*Commissione e BEI investono 10 miliardi nel biotech* – A metà dicembre 
la Commissione europea e il Gruppo della Banca europea per gli 
investimenti (BEI) hanno annunciato 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=0%3d3aFZ9c%26v%3dX%26p%3ddEX%26q%3dXDe7%26Q%3drQvL3_OSyZ_ZC_NazR_XP_OSyZ_YHAm.BwNyMc.A5_OSyZ_YH9yJoE3PkKx_OSyZ_YHL2BuOmLtJoO_twcw_4lnBv7sI_twcw_4loK_twcw_4lsM_4a_CgAb%26n%3dJwO604.JoQ%26kO%3dAg0WB%26Qu%3dXJY8fAX5WEZ3ZI%26E%3dd0I8d9BAe7kgfZIgg9C86AIfdcIb8c7kf7o99aG8A7IZcBD99cog6boBhcJX8cI0gBAg&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
BioTechEU, un’iniziativa che nei prossimi due anni investirà 10 miliardi 
di euro nei settori delle biotecnologie e delle scienze della vita 
europee, con l’obiettivo di rafforzarne la competitività e colmare il 
divario negli investimenti. L’iniziativa rientrerà nel programma TechEU 
del Gruppo BEI e sarà sostenuta dalla garanzia InvestEU e da altre fonti 
di finanziamento. Il programma si baserà sull’attuale portafoglio di 
venture debt del Gruppo BEI nel settore delle scienze della vita, pari a 
3,5 miliardi di euro distribuiti su 135 progetti, riconosciuto per il 
suo impatto catalitico. Inoltre, l’iniziativa punta a gettare le basi 
per la creazione del progetto pilota europeo per gli investimenti nelle 
biotecnologie sanitarie previso dal Biotech Act e pensato per attrarre 
nuovi investitori privati e agire come catalizzatore di mercato.

*Perché start-up e scale‑up si trasferiscono fuori dall’Ue: lo studio 
BEI* – Ieri, la Banca europea per gli investimenti (BEI) ha pubblicato 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=4%3d5W6TAY%26l%3dR%26r%3dZ5R%26s%3dT4Y9%26M%3dhKxHs_IUuP_TE_JQtT_TF_IUuP_SJJeJi3r4l-3n5-mFnFz3t0sF.e4.iMrFt3.eL_vsSq_6hn61K_rrWr_2geDl-IiKe2v5h-2r6-iErGv2xAoE-r7wJ_vsSq_6hw93-AnEsNaKmNe-Jx3rKyHs-2r6-s4eDeLtK-r6pGc2x7-eL-6b2W-DS-1S_iF%26d%3dDyKv46.FeK%26mK%3d1aBS2%26Kw%3dT0S0b1R7S5T5V9%269%3dfWbWB702953Se6027afU8372j7e30S7WCY4Y863UAZe3jT1Xha62j2e3aVdRDVb59X46&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
uno studio, prodotto in collaborazione con la Commissione europea, che 
esamina i fattori che spingono molte start-up e scale‑up innovative a 
trasferire le loro attività al di fuori dell’Ue. Secondo l’analisi, le 
aziende tendono a cercare più facile accesso al capitale di rischio, 
mercati più grandi e unificati e regolamentazioni più favorevoli. 
Inoltre, la ricerca evidenzia che nella maggior parte dei casi non si 
tratta di un abbandono totale dell’Ue: molte imprese mantengono in 
Europa attività di ricerca e sviluppo, spostando all’estero solo sedi 
legali o funzioni di gestione – spesso su richiesta degli investitori, 
in particolare statunitensi. Il documento propone poi alcune misure per 
rafforzare l’ecosistema europeo delle start-up, tra cui regole più 
favorevoli all’innovazione, miglior accesso ai capitali di crescita e 
condizioni più attrattive per i talenti internazionali. Lo studio si 
inserisce nel contesto della più ampia Start-up e scale‑up strategy.

/US withdraws from multiple global research and technology 
organisations/ 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=3%3dFVCSLX%26s%3dQ%263%3dYBQ%264%3dSAXJ%26L%3doJ9Gz_HftW_SP_IXse_SM_HftW_RUJj9tEj5qLz936zI.361_HftW_RUElM8_IXse_SM93KlH32194EhB-364I_7rZp_Gg2I-B018sIhM8-D2B90wBt-8sEq2s-HtJl174o-135-15r9uE1FnO-4In130z190vD8%265%3dtK8MjR.361%2698%3dRGXFS%261I%3dGa9VO1p2hR8SFV0QIZ%26o%3dSs6FUp4F6LaGUN60YFWGVu50XqUFZOVjXOUDXtU0SM3GRrVBVp4A3pZGYt5A4G3D&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
| Science Business

*La via europea alla research recurity nel primo APREinsight del 2026* – 
Il prossimo 20 gennaio, dalle 11:00 alle 12:00, si terrà il prossimo 
appuntamento di APREinsight, il format di APRE dedicato ai soci, in 
diretta da Bruxelles, dal titolo “The European way to Research 
Security”. Quali sono le iniziative della Commissione europea per 
rafforzare la sicurezza della ricerca nell’Ue? Quali misure sono in fase 
di elaborazione per garantire che la collaborazione internazionale in 
materia di ricerca e innovazione sia aperta e sicura? In che modo le 
autorità pubbliche possono supportare le comunità nazionali di R&I con 
linee guida e quadri normativi efficaci nel settore? E qual è il ruolo 
delle organizzazioni di ricerca nel garantire che le attività di ricerca 
e l’innovazione siano svolte in modo responsabile? Un’occasione unica 
per i soci APRE di discutere questo e altro con Mirko van Muijen, Policy 
Officer responsabile per la sicurezza della ricerca alla DG RTD della 
Commissione europea. Potete registrarvi a questo modulo 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=8%3d6cGXBe%26w%3dV%26s%3dfFV%26t%3dZEc0%26S%3dsOyN4_MV1a_XF_PbxU_ZQ_MV1a_WKC70sR4.Oj9xN.rGnMtQzAy.AzH_wydu_7npQjL5_MV1a_WKep96eFcB-bCa8-bmaB-gKXB-fockaEWBbB8f_PbxU_bK67ACeCYG-bjAG-YDel-6iCp-7C0KABCEZ7eB%269%3drS4QhZ.y0y%26G4%3dVEfBW%26yQ%3dCe7dKV6aB6f9lZ8YEd%26m%3dYEbABCXDAH8AgIckfqbfaEXh9DdEYn990o0EgmX9bl9felW8DDcg9pc60na7gla8&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>. 
Per ulteriori informazioni, potete contattare il team di Bruxelles di 
APRE all'indirizzo bruxelles at apre.it.

/Call for applications - expert group on European Union Research and 
Innovation for the automotive sector (EURIAS)/ 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=A%3dFYBaLa%26r%3dY%263%3dbAY%264%3dV0fJ%26O%3dnR9Jy_PfwV_aP_LW1e_VL_PfwV_ZULkQt5xAw-5tB-xHtMA5zG4H.kA.tOxM55.kS_7uYx_GjtCBM_xyht_8npFr-PtMk977n-938-oL3I299CuL-393Q_7uYx_Gji91F-gN5FoApNoM3M-kV59xR-vLuS5-91P4Jk93-OtG4H-xC89gPrB-gLs-CtL4PgRxIt-90NuK4NoTt-MkA9Ix-C0Lo98-VFZK-d7-hJ_9t%26B%3d2OyTrV.tC9%26Cy%3dYOb7Z%269M%3d8hGZFYFW7cHU0g%26w%3dc8BHZ8C9p5gLcggL69AIVCbGdjgIa8gLdBfM5j9rb7DG7hBs6FcK69gLUBhOUCdNW09J&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
| Commissione europea

 


  OLTRE HORIZON

 

*Il settore universitario chiede un forte aumento del budget di Erasmus+ 
per il QFP post-2027* – La scorsa settimana, un gruppo di 17 
organizzazioni accademiche europee ha pubblicato 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=8%3dIcPXOe%266%3dV%266%3dfOV%267%3dZNcM%26S%3d2OBNC_Mi1j_XS_Pkxh_ZZ_Mi1j_WXUGR.BFy-BCG69.wS_Bvkx_Lk8SvG1AuO1M8N_0ymu_JnCOsRyHwLDN_0ymu_JnDCw-EED4B_4J1LD-009CHCQ_Bvkx_LZJj-vPvEyO-ARuOwKyIB_HuIJhLa.8Bz%269%3d5SCQuZ.80B%26GC%3dVRfKW%26BQ%3dLeJdTVIaKZKY6s9uNd%26z%3dZzcxYQcvYT6MBxAIaw6Rfy7RCRcPDwYPZxYsDyaL9yVsALAu9uYRgu9PDu0LCNAt&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
una dichiarazione congiunta chiedendo ai decisori politici dell’Ue di 
destinare almeno 60 miliardi di euro al programma Erasmus+ nel prossimo 
ciclo finanziario pluriennale (2028-2034), una richiesta nettamente più 
alta rispetto ai circa 40,8 miliardi proposti dalla Commissione. Secondo 
il documento, l’attuale proposta garantirebbe solo la continuità delle 
attività esistenti, ma non consentirebbe di finanziare nuove priorità 
come maggiore inclusione, alleanze strategiche e obiettivi di mobilità 
ampliati. I firmatari affermano che un Erasmus+ adeguatamente finanziato 
è fondamentale per la competitività, l’inclusione e la resilienza 
dell’Unione europea.

*Adottato il programma di lavoro 2026 del Fondo europeo per la difesa *– 
A metà dicembre, la Commissione europea ha adottato 
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=5%3dJUGUPW%26w%3dS%267%3dXFS%268%3dREZN%26K%3dsLCF4_Jjsa_UT_Hbui_RQ_Jjsa_TY4p8xDn7-2DoMBJ3Q-BFl5x.5n.7DHzHt.56_Jjsa_TY3zE694K2Ey-58D5A7KpK-BJ377750xD-pMAE17tD-nG5Bl48HlL2Lp-6x6pFv5-37B5lJv8-lFw-4pNxBzH65yL-t4oAC9zFtB-CbKU-BT-JW_pF_Aqdr_Lf1Jx6W377_3slp_Dfw5%26o%3dEDI75K.DpL%262I%3dBbQQC%26LB%3dRKTOZBSLQFUJTJ%260%3dx3pbQ5E7NYBaxTGUN1D6R5qYKTG6R43t1lE6NTJ8Q6q3PYH7SSBZLXpTJ4C6QRqYQ1mV&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> 
il Programma di lavoro 2026 del European Defence Fund (EDF), destinando 
1 miliardo di euro a progetti congiunti di ricerca e sviluppo nel 
settore della difesa per rafforzare la cooperazione tra Stati membri e 
sviluppare capacità strategiche condivise. I fondi copriranno 31 topic 
tra capacità di difesa tradizionali, tecnologie future e innovazione, 
con particolare attenzione a sistemi come intercettori endo‑atmosferici, 
carri armati di nuova generazione, lanciatori multipli e tecnologie 
chiave per velivoli di nuova generazione. Una parte significativa del 
budget sarà dedicata anche al European Defence Innovation Scheme (EUDIS) 
per sostenere innovazione dirompente e la partecipazione di Pmi e 
aziende mid‑cap, rafforzando la base industriale e la catena di 
approvvigionamento europea nel settore della difesa.


  IN AGENDA

  * *13 gennaio* | STOA Annual Lecture: Academic Freedom in the US
    <https://apre.musvc2.net/e/tr?q=A%3dJUMaPW%263%3dY%267%3dXLY%268%3dRKfN%26K%3dyRCF0_Pjsg_aT_Hh1i_RW_Pjsg_ZYMDU.xK9M919J.xK9M91.vS_Aqjx_Kf0R81_9ylp_InxD_9ylp_InxLvLCI_9ylp_Inw5A92B0_Pjsg_ZYIAMt-15LD13-Jx3ASA5-rAt4vK23-wPx5uM6-95-_Pjsg_ZYRQZNQIhNef2SYQbJ%264%3d4SBLtZ.75A%26GB%3d9t1rQQfJR%26AQ%3dKZIdSQHaJUJYMY%26y%3dYP6NgJXHbMXIhyQsatZJBw5LAw3LYtSvetQMhRXQZORtgJ5rdx1vCuWu0O6QByXL&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
    | Gruppo STOA del Parlamento europeo
  * *14 gennaio *| Harnessing international collaboration in research
    and innovation for competitiveness
    <https://apre.musvc2.net/e/tr?q=A%3d2W6a8Y%26l%3dY%26o%3dZ5Y%26p%3dT4f6%26M%3dhRuHs_PRuP_aB_JQ1Q_TF_PRuP_ZGOwU.fMa.Cv_JQ1Q_TFCw7nRt_JQ1Q_TFCv3-eTfFtQ_ssSx_3hh9sFeQtAnE-jFtCsFaRjGn9m-5oJm3bMs3tGpF-iL-s7sCbJcF-bFd-GoFoTbLiMo-8oP-dGmNfLiRjNeLfKs.FuEl%26B%3dnMsTdT.nCu%26As%3dYAZ1Z9b3a%26uK%3d2h3X0Y2U1c4S4g%26i%3d42A5Z8a943Cda0hga4f267Y4Z3BAS8A032CfS2a9acCAZ8f46ed4S3Yc78A864Ze&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
    | EUA
  * *15 gennaio *| Commissione ITRE
    <https://apre.musvc2.net/e/tr?q=A%3dCbBaId%26r%3dY%26z%3deAY%261%3dY0fG%26R%3dnR6My_PczV_aM_OW1b_YL_PczV_ZRT3U.qRxM28xJ.qRxM28.kS_4xYx_DmiMyJoR6BkQ_4xYx_DmoR_4xYx_DmoR4B_xyew_8ntLsC_4xYx_DmnGsErGsEzQ%26p%3dJ1Q808.LqQ%26oQ%3dCgDYD%26Qy%3dZLYBhCX9YGZ7bK%26E%3dFCD9BeogF9Fgjdog90rBBBIaFfr9m8gB0gGf9dn07DH87coBgaKggem8hcDZE9HbEgKX&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
    | Parlamento europeo
  * *15 gennaio *| EIC Advanced Innovation Challenges: Discover
    Opportunities Shaping the Future
    <https://apre.musvc2.net/e/tr?q=3%3dFYISLa%26y%3dQ%263%3dbHQ%264%3dVGXJ%26O%3duJ9J6_Hfwc_SP_Ldse_VS_Hfwc_RU53Ht.C7_Hfwc_RU9953N2_Hfwc_RU9v3-p89137r4-xH1EA5794H-p8pFy53ArI-sC634PrH-4J3E7N8DxNv58-Mu15C17-9Br-60N8Ht_Ldse_VS%264%3d2O6LrV.159%26C6%3dQObDR%269M%3dEZGZMQFWDUHUGY%26w%3d7o4JUD1p5n6s6rZNaGUs0LXIaI2J8o1JYqWKcISGcp2p6rZuXG6MUKVrUn5r6K1IZMXM&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
    | APRE, DLR, Access2EIC
  * *16 gennaio *| Gruppo consigliare ricerca
    <https://apre.musvc2.net/e/tr?q=7%3dBZOWHb%265%3dU%26y%3dcNU%26z%3dWMbF%26P%3d1N5KB_Lbxi_WL_Mjwa_WY_Lbxi_VQRFQ.nJ7MtG2Ox.0DLzKt.96_Mjwa_WYC5_Mjwa_WYGp0CCyBB_Lbxi_VQH9I_3vlt_CkKdCa_Audu_KjB_Mjwa_WYQ1-J7-LpNx5381-_Lbxi_VIXOUGeL_Lbxi_VJ_Mjwa_WY%268%3dxPBPnW.795%26DB%3dUKcJV%265N%3dKd5l6tCaSUBXJYDVMc%26s%3d9xYEYK9o7NYn8Q0n8P6o7NYGZM5FaQZl8vWpbR8n6S5oAK0oXSUJVvWBdQdJXKcF&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
    | Consiglio dell’Ue
  * *19 – 22 gennaio *| Sessione plenaria a Strasburgo
    <https://apre.musvc2.net/e/tr?q=0%3d3VBZ9X%26r%3dX%26p%3dYAX%26q%3dS0e7%26L%3dnQvGy_OStV_ZC_IWzR_SL_OStV_YHN3T.gLxLr2xI.gLxLr2.kR_trYw_4gvIgEgO1_IWzR_SLBp_IWzR_SLEqDk.EvDr%26A%3doLySeS.tBv%260y%3dXBY7Y%26vJ%3d8g4WFX3T7b5R0f%26j%3dR7ZhUiAhUl8cVDCASkf6Y885ak08Rgbc3iYA3Aa8UDbg6k8c5BeA4DZ8c2g44CC0ZEZh&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
    | Parlamento europeo
  * *20 gennaio *| APREinsight – "The European way to Research Security”
    <https://apre.musvc2.net/e/tr?q=8%3dFV8XLX%26n%3dV%263%3dY7V%264%3dS6cJ%26L%3djO9Gu_MftR_XP_ISxe_SH_MftR_WU6x03Ku.Ot2oN.20eM4JqA9.4qH_7rUu_GggQtEv_MftR_WUXg9FX7cL-U4aH-UdaL-ZBXL-YfcuT6WLU38p_ISxe_UB6G44eMR8-bt48-YNXc-6s6g-7M3BAL66ZGX3%269%3d2LuQrS.p09%260u%3dVOY3W%269J%3d4eGWBVFT36p2cZHR6d%26w%3dR6bK54XN498KZ0cuYhbpT6Xr25dORe9I3f0OZdXIUc9pXcWH75cq2gcF3eaGZcaH&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
    | APRE
  * *22 gennaio *| Gli aspetti legali e finanziari: aggiornamenti in
    vista dei bandi 2026-2027
    <https://apre.musvc2.net/e/tr?q=4%3d1WFT7Y%26v%3dR%26n%3dZER%26o%3dTDY5%26M%3drKtH3_IQuZ_TA_JatP_TP_IQuZ_SF3zIe.A4_IQuZ_SF766nLy_IQuZ_SF9v0-aKz6tLs-Ce9kCi-7-p0n3xQi320-a9q0oJx2m7xKi-Ax-MiK42-d7s-3aFn0-2bBW-2bBX_rscq_2h%26n%3dDuK642.FoK%26iK%3dAa8SB%26Ks%3dTJS6bAR3SET1VI%269%3d34n316nZ2a3k36HT77C228HTf5B767JU17mW94HT45pWaVEVa3GV0ZFZ35p304k4f4pR&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
    | APRE
  * *22 gennaio* | From Lab to Market - Towards successful Knowledge
    Valorisation in FP10
    <https://apre.musvc2.net/e/tr?q=4%3dHUCTNW%26s%3dR%265%3dXBR%266%3dRAYL%26K%3doKAFz_IhsW_TR_HXtg_RM_IhsW_SWM4N.w6n.2A_HXtg_RM65_HXtg_RM6C5uK_9qZq_Ifs2s-ChI251-K6MhIuI-zLt3lJ062C-2DvN35k8v-LhC6HpJrJpF5-6wRQ_HXtg_R046D12tJz%265%3d4KzMtR.u6A%269z%3dRQX8S%26AI%3d9aIVGRHS8VJQAZ%26y%3d1D4NT2r1hF5tZ05KR92O2h6OXG7QRk5tUj2uWD5P18ROWA7PShWOWC4tVAWOUiWtSkYO&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
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  * *27 gennaio *| Back in the game? Europe’s race for digital
    leadership
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