APREbrussels | Dicembre 2021 - La voce da Bruxelles per i Soci APRE

Henningsen Susanne hennings at ictp.it
Fri Dec 10 10:22:43 CET 2021


	

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**/Dicembre 2021/*

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In questo numero di APREbrussels il Manifesto “Research and Innovation 
for the Future of Europe”; la nuova governance dello Spazio europeo 
della ricerca; bilancio 2022: 100 milioni in più per Horizon Europe; via 
libera ai partenariati istituzionalizzati; i nuovi componenti dell’EIC 
Board; Digital Europe al via. //


/*R&I PER L’EUROPA DEL FUTURO – IL MANIFESTO**

*È stato pubblicato a metà novembre il Manifesto “/Research and 
Innovation for the Future of Europe/”, promosso da diverse 
organizzazioni del mondo della ricerca e innovazione italiana ed 
europea. L’appello – fortemente voluto da APRE – intende invitare la 
Conferenza sul Futuro dell’Europa, che ha preso il via la scorsa 
primavera ed entra ora nella sua fase finale e decisiva, ad approfondire 
le tematiche della ricerca e dell’innovazione, in modo che abbiano la 
rilevanza che meritano nella riflessione sul futuro dell’Unione. Il 
Manifesto - che è già riuscito ad aggregare un’ampia schiera di 
sostenitori, ben al di là del gruppo dei promotori iniziali - è aperto 
alla sottoscrizione pubblica sul sito researchforeurope.eu 
<https://www.researchforeurope.eu/>: si può aderire sia come 
organizzazione che a titolo individuale. APRE invita tutte e tutti a 
sottoscrivere l’appello e a darne diffusione attraverso i propri canali, 
così da contribuire ad ampliare al massimo il numero dei destinatari 
dell’iniziativa, siano essi organizzazioni complesse, ricercatori, 
innovatori o semplici cittadini.
*
Il dialogo alla Conferenza annuale APRE* - Proprio ai temi di ricerca e 
innovazione nella CoFoE abbiamo dedicato un APREdialogue all’interno 
della nostra Conferenza annuale, che si è tenuta online dall’8 al 12 
novembre. Il dialogo ha visto interagire Ezio Andreta, ex direttore in 
Commissione europea e membro del CTS APRE, Patrizia Toia, Vice 
presidente della Commissione ITRE del Parlamento europeo, e Maria 
Cristina Russo, direttrice alla DG RTD della Commissione europea, 
moderati dal Presidente APRE Alessandro Damiani. Si può rivedere qui 
<https://www.youtube.com/watch?v=swnceg9F2bw&ab_channel=APRE-AgenziaPromozioneRicercaEuropea>. 

*
**Cosa succede con la Conferenza sul futuro dell’Europa*– La Conferenza 
sul futuro dell’Europa <https://futureu.europa.eu/>, il percorso 
lanciato nei mesi scorsi con l’intento di offrire ai cittadini europei 
un'occasione unica per ragionare sulle sfide e le priorità dell'Ue e 
fornire così una spinta rinnovata al progetto unitario, sta proseguendo 
il suo cammino. A novembre sono continuati senza troppo clamore i panel 
europei dei cittadini <https://futureu.europa.eu/pages/panels>, ciascuno 
costituito da 200 cittadini europei con il compito di formulare delle 
raccomandazioni che saranno discusse dall’Assemblea plenaria della 
Conferenza (sono stati costituiti quattro panel, raggruppando i nove 
temi prioritari delineati all’avvio della CoFoE). L’assemblea plenaria 
si riunirà una terza volta il 17 e 18 dicembre prossimi: sarà in quella 
occasione che il primo e il secondo panel – dedicati rispettivamente a 
“Valori e diritti, Stato di diritto, sicurezza” e “Cambiamento climatico 
e ambiente/Salute” presenteranno le prime raccomandazioni.
*

**L’UNIONE DELLA R&I**

La nuova ERA prende forma: le decisioni degli Stati membri - *Il 
percorso di riforma dello Spazio europeo della ricerca – avviato dalla 
comunicazione della Commissione del settembre 2020 - ha fatto nelle 
scorse settimane un ulteriore e decisivo passo avanti 
<https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2021/11/26/new-pact-and-governance-structure-for-the-european-research-area-era/>. 
Nel corso del Consiglio Competitività-Ricerca del 26 novembre, gli Stati 
membri hanno infatti votato a favore del Patto per la ricerca e 
l’innovazione in Europa 
<https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-13701-2021-INIT/en/pdf>(la 
proposta della Commissione era arrivata a luglio) e adottato le 
Conclusioni sulla governance dell’ERA 
<https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14126-2021-INIT/en/pdf>. 
I due documenti definiscono insieme le traiettorie di sviluppo dell’ERA 
e ne dovrebbero semplificare il meccanismo di governance. il Patto 
stabilisce, tra le altre cose: un insieme comune di principi e valori 
per la R&I, settori d'azione prioritari condivisi, investimenti e 
riforme e un processo semplificato di coordinamento e monitoraggio delle 
politiche.Le conclusioni propongono venti azioni specifiche contenute 
nell'agenda politica dell’ERA per il periodo 2022-2024, che dovranno 
essere attuate su base volontaria dagli Stati membri. I Paesi saranno 
invitati a individuare le azioni alle quali intendono partecipare. Entro 
la metà del prossimo anno, la Commissione dovrebbe presentare un quadro 
di monitoraggio e di valutazione per l'attuazione dell’ERA, mentre 
l'attuazione dell'agenda politica dovrebbe essere esaminata ogni 18 mesi.
*
**Il nuovo ERA Forum*– La principale novità della governance dell’ERA è 
il Forum, gruppo di esperti identificati su base nazionale (ogni Stato 
membro indica il proprio rappresentante), che sarà incaricato di 
supervisionare l’attuazione dell’agenda politica e contribuire allo 
sviluppo del meccanismo di monitoraggio. Il Forum – già operativo da 
inizio anno in modalità transitoria (ERA Forum for Transition) – sarà 
guidato in maniera condivisa da Consiglio (trio di presidenza) e 
Commissione e avrà una composizione modulabile: il nucleo centrale sarà 
composto dai soli Stati membri, mentre i Paesi associati a Horizon 
Europe e rappresentanti degli stakeholder europei e nazionali potranno 
partecipare se direttamente interessati dalla tematica trattata. Il 
Forum sarà istituito all’inizio del 2022.
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Bilancio 2022: 100 milioni in più per Horizon Europe– *Parlamento e 
Consiglio hanno raggiunto l’accordo sul bilancio annuale dell’Unione per 
il 2022: la cifra complessiva ammonta a 169,5 miliardi di euro e supera 
la proposta iniziale della Commissione (giugno 2021), che ne prevedeva 
167,8 (al netto delle risorse integrative di Next Generation EU, stimate 
attorno ai 143 miliardi). Buone notizie per Horizon Europe, che riceve 
100 milioni di dotazione aggiuntivi rispetto ai 12,2 inizialmente 
proposti dall’esecutivo europeo per il prossimo anno. Gli eurodeputati 
sono riusciti così a far valere le proprie ragioni nell’annuale 
battaglia con il Consiglio sul bilancio europeo: il via libera finale 
dell’Eurocamera è arrivato 
<https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20211118IPR17624/eu-budget-2022-approved-investing-more-for-a-strong-recovery>nella 
sessione plenaria di fine novembre. La posizione negoziale degli Stati 
membri, infatti, pur essendo in linea con il punto di partenza fissato 
dall’esecutivo Ue (167,7 miliardi), prevedeva una riarticolazione del 
bilancio fortemente penalizzante per i capitoli competitività e R&I, tra 
cui 316 milioni in meno previsti per il Programma quadro. La 
contro-risposta del Parlamento europeo, in senso prevedibilmente opposto 
alla posizione degli Stati membri, proponeva invece di destinare a 
Horizon Europe 305 milioni in più rispetto al progetto originale della 
Commissione e fissare la cifra complessiva del bilancio 2022 a 171,8 
miliardi.
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**EIC Forum: il nuovo agorà europeo dell’innovazione? –*A più di un anno 
dall’annuncio iniziale 
<https://sciencebusiness.net/framework-programmes/news/eu-launch-innovation-forum-part-horizon-europe>, 
diventa realtà l’EIC Forum, piattaforma di confronto tra decisori 
politici e parti interessate incaricata di supportare la Commissione, 
tra le altre cose, nella definizione di una nuova agenda europea per 
l’innovazione, attesa nella prima metà del 2022. Il Forum ha tenuto la 
prima riunione plenaria in occasione dell’EIC Summit, tenutosi a 
Bruxelles il 24 e 25 novembre scorsi – durante l’evento la commissaria 
Mariya Gabriel ne ha annunciato la costituzione ufficiale. Cinque le 
aree prioritarie su cui il Forum dovrà operare a partire dai prossimi 
mesi, anch’esse presentare al Summit: miglior utilizzo dei programmi 
esistenti a supporto della ricerca; miglior connessione tra ecosistemi 
innovativi europei; incremento della spesa pubblica a sostegno 
dell’innovazione ad alto rischio; accelerazione delle sinergie per 
ridurre il divario innovativo interno all’Ue; miglioramento del quadro 
regolatorio all’insegna di una maggiore flessibilità e apertura 
all’innovazione. Il Forum dovrebbe essere formalizzato a breve nella sua 
struttura – inclusa la suddivisione in sottogruppi di lavoro - e 
assumere la configurazione di Gruppo di esperti con rappresentati 
nazionali nominati dagli Stati membri.
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Verso una nuova strategia per le università europee - *A novembre si 
sono concluse le due consultazioni avviate dalla Commissione per la 
definizione della nuova strategia sulle università europee: la prima 
<https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/13198-Costruire-ponti-per-unefficace-collaborazione-a-livello-europeo-nel-campo-dellistruzione-superiore_it>relativa 
alla collaborazione nel campo dell’istruzione superiore; la seconda 
<https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/13199-Istruzione-superiore-una-strategia-europea-per-le-universita_it>più 
direttamente focalizzata sulla strategia medesima. Le due consultazioni 
aperte si aggiungono ai numerosi contributi che la Commissione ha 
raccolto dai confronti bilaterali con associazioni e singole università 
(da segnalare tra tutti il documento 
<https://eua.eu/downloads/publications/eua%20policy%20input_towards%20an%20eu%20strategy%20in%20support%20of%20universities.pdf>di 
EUA). Di recente la commissaria Gabriel ha sottolineato 
<https://www.researchprofessionalnews.com/rr-news-europe-horizon-2020-2021-11-gabriel-new-instruments-needed-to-support-university-innovation/>la 
necessità di intervenire a supporto delle capacità innovative delle 
università. Come d’altronde emerso anche da una recente indagine 
<https://eua.eu/component/attachments/attachments.html?task=attachment&id=3375>di 
EUA, le università del Vecchio continente lamentano un divario tra gli 
obiettivi enunciati e le effettive capacità in tema di innovazione. 
L’adozione della strategia da parte della Commissione è prevista per il 
primo trimestre 2022.
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**IPCEI: aggiornate le regole sugli aiuti di stato – *A seguito di un 
esteso giro di consultazioni, la Commissione ha adottato 
<https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/IP_21_6245>la 
revisione delle regole sugli aiuti di Stato riguardanti i progetti di 
interesse comune europeo – gli IPCEI, progetti transfrontalieri 
finanziati con fondi nazionali che supportano lo sviluppo di innovazioni 
e infrastrutture con ricadute positive a livello europeo, operando 
laddove il mercato o i singoli stati non possono arrivare. Tra gli 
obiettivi che si prepone la revisione – che entrerà in vigore a partire 
da gennaio 2022 -, una maggiore chiarezza per alcune delle nozioni 
presenti (come la definizione di "progetto integrato" e le regole 
applicabili alle sinergie tra investimenti pubblici nazionali e altri 
fondi dell’Ue), la facilitazione dell'inclusione nei progetti delle Pmi, 
il rafforzamento dell’apertura e coerenza degli IPCEI con le politiche 
europee, in particolare il Green Deal.
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**L’indice DESI 2021 – *Come procede la digitalizzazione nei paesi 
europei? Ci sono stati dei progressi, ma il divario tra i campioni del 
digitale e i paesi meno sviluppati rimane importante. Alcune 
considerazioni da una lettura generale del Digital Economy and Society 
Index 2021 
<https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/desi>(DESI)*. 
*Guardando alla connettività, si osserva un miglioramento nella 
diffusione delle reti ad alta velocità, oggi disponibili nel 59% delle 
case degli europei (contro il 50% nel 2019). Italia in coda, con una 
copertura delle reti ad alta velocità inferiore al 40%. Le aziende 
europee di telecomunicazioni sembrano avere una soluzione 
<https://etno.eu/news/all-news/717-ceo-statement-2021.html>. L’adozione 
del cloud guida l’integrazione delle tecnologie digitali, specialmente 
tra le PMI europee (dal 16% di PMI con cloud nel 2018 al 26% nel 2020). 
Le grandi aziende rimangono tuttavia leader nella trasformazione 
digitale, seppur limitandosi a tecnologie non particolarmente avanzate. 
Sul piano degli investimenti in R&I, a livello europeo si è speso il 
5,4% del valore aggiunto generato dal settore ICT (dati 2018). Un tasso 
di investimento ancora insufficiente se paragonato a quello statunitense 
(10.4%). Crescono anche gli investimenti pubblici: +4,8% nel 2019 di 
risorse governative spese nel comparto digitale. La tendenza è guidata 
da Germania, Francia e Italia, ma risulta ancora inferiore alla crescita 
necessaria per raggiungere gli obiettivi 2030 della strategia /Europe’s 
Digital Decade/ 
<https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/europe-fit-digital-age/europes-digital-decade-digital-targets-2030_en>. 

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**HORIZON EUROPE*

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Via libera ai partenariati istituzionalizzati – *Sono stati adottati a 
novembre i due atti legislativi riguardanti i partenariati 
istituzionalizzati – Il Single Basic Act (SBA) sulle nove Joint 
Undertakings basate sull’articolo 187 del Tfue (qui il testo finale del 
regolamento 
<https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A32021R2085&qid=1639067039283>) 
e il partenariato pubblico-pubblico sulla metrologia (art. 185) – qui il 
testo finale della decisione 
<https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A32021D2084&qid=1639067420173>. 
Il via libera finale arriva dopo dieci mesi di negoziati tra i diversi 
Stati membri prima e tra Consiglio e Parlamento poi (la proposta della 
Commissione è di febbraio 2021). La chiusura del percorso legislativo fa 
ben sperare sulla tempistica di lancio dei nuovi partenariati: i 
Programmi di lavoro delle nuove /Joint Undertakings/ e del partenariato 
sulla metrologia sono già in corso di elaborazione e i bandi dovrebbero 
essere lanciati all’inizio del 2022. Qui il nostro approfondimento 
<https://apre.it/nove-partenariati-istituzionalizzati-piu-uno-in-horizon-europe/>. 

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**EIC Board: individuati i 20 componenti, aperta la selezione per il 
Presidente – *Sono stati selezionati 
<https://eic.ec.europa.eu/news/commission-launches-european-innovation-council-board-20-leading-innovators-2021-11-18_en>i 
venti componenti del nuovo Board dello European Innovation Council. Il 
nuovo EIC Board – lanciato ufficialmente al Summit di novembre in 
sostituzione dell’EIC Pilot Advisory Board - avrà il compito di 
assistere la Commissione nell’aggiornamento della strategia dell'EIC, 
nella definizione del programma di lavoro e nell’elaborazione del 
portafoglio di progetti. Tra i membri selezionati, spicca l’italiano 
Francesco Profumo,  Come anticipato, la selezione del presidente del 
Board avverrà attraverso una call separata 
<https://eic.ec.europa.eu/news/european-commission-looking-european-innovation-council-board-president-2021-11-17_en>: 
la scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 17 
dicembre.
*
**Verso i Programmi di lavoro del 2023-24 *– È ormai entrata nel vivo la 
preparazione dei Programmi di lavoro del biennio 2023-24. La Commissione 
aveva avviato ad ottobre le prime discussioni generali nell’ambito delle 
configurazioni del Comitato di programma, anche attraverso 
l’organizzazione di seminari specifici. La maggior parte delle 
configurazioni tematiche ha ormai definito, sulla base dell’attuale 
piano strategico quadriennale, gli orientamenti di massima per il 
2023-24 (/draft orientations/). All’inizio del 2022 inizierà il lavoro 
sui testi e in primavera potremo cominciare a leggere le prime bozze dei 
nuovi WP: la tempistica delineata dall’esecutivo Ue prevede la chiusura 
della consultazione interservizi entro l’estate, la consultazione del 
Comitato di Programma tra ottobre e novembre 2022 e l’adozione dei 
Programmi di lavoro 2023-24 entro la fine dell’anno prossimo. Per le 
tematiche che prevedono la pubblicazione dei bandi su base annuale: 
l’ERC ha pubblicato 
<https://erc.europa.eu/news/erc-2022-work-programme>a luglio il proprio 
Programma di lavoro per il 2022, mentre l’EIC dovrebbe farlo a giorni.
*
Le revisioni del WP /Missions: /a giorni la pubblicazione del primo 
aggiornamento –*Alle battute finali il negoziato per aggiornare il 
Programma di lavoro 2021-22 
<https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/docs/2021-2027/horizon/wp-call/2021-2022/wp-12-missions_horizon-2021-2022_en.pdf>, 
che attualmente contiene solo un numero limitato di azioni di 
coordinamento e supporto per un totale di 57 milioni di euro. Il 
Programma di lavoro rivisto – che conterrà le azioni di ricerca e 
innovazione – dovrebbe essere pubblicato prima delle vacanze di Natale: 
i bandi in esso contenuti avranno scadenza tra marzo e aprile 2022. È 
stata confermata inoltre la prospettiva di un’ulteriore revisione del 
WP, che dovrebbe prendere forma nella prossima primavera e pubblicare 
bandi con scadenza nell’autunno 2022. Il lancio delle missioni si era 
concretizzato nei mesi scorsi, con la pubblicazione dell’attesa 
comunicazione 
<https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_21_4747>politica 
della Commissione, dei cinque piani di implementazione 
<https://ec.europa.eu/info/publications/implementation-plans-eu-missions_en>, 
comprensivi per ciascuna missione di obiettivi, logica di intervento, 
azioni chiave da sostenere, strategia di investimento e indicatori di 
performance; e degli studi di /foresight/ 
<https://ec.europa.eu/info/news/foresight-support-eu-missions-2021-oct-21_en>//a 
supporto delle missioni stesse.
/
- //Commission invites cities to express their interest to become part 
of European Mission ”100 Climate-Neutral and Smart Cities by 2030” 
<https://ec.europa.eu/info/news/commission-invites-cities-express-their-interest-become-part-european-mission-100-climate-neutral-and-smart-cities-2030-2021-nov-25_en&pk_campaign=rtd_news>//__/_| 
Commissione europea

_*Le novità sugli accordi di associazione con i paesi terzi – 
*Proseguono i colloqui formali tra la Commissione e i governi dei paesi 
terzi per la definizione dell’accordo di associazione 
<https://ec.europa.eu/info/news/informal-exploratory-talks-association-horizon-europe-2021-jan-28_en>a 
Horizon Europe. A oggi, tra i 18 Paesi considerati sulla buona strada 
per associarsi (qui la lista 
<https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/docs/2021-2027/common/guidance/list-3rd-country-participation_horizon-euratom_en.pdf>), 
hanno definito formalmente lo status di associati: Norvegia, Islanda, 
Ucraina, Moldavia, Turchia, Armenia, Israele, Georgia, Bosnia ed 
Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia. I colloqui 
si sono formalmente conclusi con Albania, Tunisia e Isole Faroe – si 
attendono quindi annunci ufficiali nelle prossime settimane. Siamo 
all’ultimo giro anche con il Marocco: se i negoziati finali andassero a 
buon fine, il paese nordafricano diventerebbe associato per la prima 
volta al Programma quadro. L’associazione del Regno Unito – già prevista 
dal protocollo stipulato nell’ambito dell’accordo complessivo 
post-Brexit – dovrebbe essere formalizzata nelle prossime settimane, 
mentre tempi più lunghi si prevedono per la Svizzera (che tra l’altro 
non è inclusa nella lista dei 18). La Commissione ha inoltre avviato i 
primi colloqui informali con il Canada, in estate, e con Singapore, Sud 
Corea, Australia, Nuova Zelanda e Giappone, nelle scorse settimane, con 
l’obiettivo innanzitutto di definire i contorni dell’interesse di questi 
paesi verso il Programma quadro.
*
**Cautela sull’approccio lump-sum, nuova versione dell’AMGA*– Una 
dichiarazione congiunta 
<https://eua.eu/resources/news/782-eua,-cesaer-and-earto-call-for-caution-in-the-use-of-lump-sum-funding-in-horizon-europe.html>di 
EARTO, EUA e CESAER chiede alla Commissione di procedere con cautela 
nell’estensione dell’approccio lump-sum ai finanziamenti assegnati dal 
Programma quadro. A ottobre l’esecutivo europeo aveva pubblicato 
<https://ec.europa.eu/info/news/lump-sum-funding-works-practice-assessment-pilot-horizon-2020-2021-oct-06_it>una 
relazione sulla fase pilota dell’approccio lump-sum, testato nell’ultimo 
triennio di Horizon 2020 e applicato ora in Horizon Europe in una serie 
limitata di bandi. Come noto, l’approccio consiste nell’assegnazione di 
una somma forfettaria al beneficiario del finanziamento e non sulla 
rendicontazione e rimborso dei costi reali, metodo applicato di norma 
nell’ambito dei programmi quadro. Dal report si evince nel complesso che 
la fase pilota del lump-sum ha dato esito positivo, raggiungendo gli 
obiettivi di semplificazione amministrativa posti dall’esecutivo 
europeo, e che l’approccio potrebbe essere quindi esteso in Horizon 
Europe. Nel frattempo, a inizio dicembre, è stata pubblicata una seconda 
bozza dell’Annotated Model Grant Agreement 
<https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/docs/2021-2027/common/guidance/aga_en.pdf>– 
il documento prevede nuove e ulteriori annotazioni relative agli 
articoli 1-6, con riferimento anche ad altri programmi (non solo 
Horizon).La versione completa dell’AMGA dovrebbe essere pubblicata nei 
primi mesi del 2022.
*

**OLTRE HORIZON

**Al via Digital Europe – *Le ambizioni digitali della Commissione hanno 
finalmente trovato uno strumento di finanziamento dedicato: il programma 
Digital Europe. La Commissione Europea ha infatti presentato 
<https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/IP_21_5863>i 
primi tre Programmi di lavoro 
<https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/activities/work-programmes-digital>(2021-22), 
con un budget totale di quasi 2 miliardi di euro. Gran parte delle 
risorse – circa 1,4 miliardi di euro - andranno principalmente a 
finanziare lo sviluppo tecnologico (e.g. Intelligenza Artificiale) e 
delle competenze digitali. Il resto del budget è destinato alla 
cybersecurity (269 milioni di €) alla rete di /European Digital 
Innovation Hubs/ (329 milioni di €). Il programma dovrebbe contribuire 
al raggiungimento degli obiettivi della strategia Europe’s Digital 
Decade 
<https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/europe-fit-digital-age/europes-digital-decade-digital-targets-2030_en>. 

*
**Sette progetti dall’Innovation Fund -*Sono stati annunciati 
<https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_21_6042>i 
primi sette progetti finanziati dall’Innovation Fund. Si tratta di opere 
su larga scala (costi di realizzazione maggiori di 7,5 milioni di euro) 
strategiche per accelerare la transizione energetica del Vecchio 
continente. Tra i progetti finanziati, la costruzione di un impianto 
<https://www.pv-magazine.com/2021/11/17/enel-secures-eu-funds-to-scale-up-italian-heterojunction-pv-module-factory-to-3-gw/>per 
la produzione di pannelli fotovoltaici ad elevata efficienza a Catania 
(firmato ENEL). Non è chiaro come CINEA, l’agenzia europea per 
l’ambiente le infrastrutture e il clima, abbiamo allocato le risorse tra 
i sette progetti. Si tratta tuttavia di finanziamenti pensati per 
integrare gli investimenti privati e ampliare così la portata dei 
progetti.  C’è tempo fino al 3 marzo 2022 per accedere alla seconda call 
<https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/topic-details/innovfund-lsc-2021>del 
programma, con un budget totale di 1.5 miliardi di euro.
*

**ALZANDO LO SGUARDO

**La COP26 pone fine all’era del carbone? **– *Grandi aspettative per la 
COP26, specialmente tra le alte sfere bruxellesi. L’Ue si è presentata 
alla conferenza sul clima con l’ambizione di affermare la leadership 
europea per trainare la transizione verde a livello globale. Non è solo 
una questione di principi (o di alluvioni): il cambiamento climatico 
apre le porte ad una nuova economia a trazione europea. Missione 
riuscita? Quasi. La traiettoria è quella giusta, come dimostrano i 
principali risultati della conferenza. In primis, il Glasgow Climate 
Pact 
<https://unfccc.int/sites/default/files/resource/cma2021_L16_adv.pdf>, 
in cui si evidenzia, tra le altre cose, la necessità di ridurre le 
emissioni del 45% (rispetto ai livelli 2010) per raggiungere gli 
obiettivi dell’Accordo di Parigi (1,5°C), ridurre le emissioni da 
carbone, per la prima volta citato in un accordo internazionale sul 
clima (seppur con modifica 
<https://www.cleanenergywire.org/news/cop26-glasgow-climate-pact-decided-overtime-weakened-coal-pledge>delll’ultimo 
minuto a firma cinese), e raddoppiare lo sforzo per raggiungere il 
target di 100 miliardi di dollari investiti annualmente per mitigare gli 
effetti del cambiamento climatico (argomento al centro di profonde 
tensioni <https://www.nature.com/articles/d41586-021-02846-3>prima 
dell’incontro). Appuntamento al COP27 per capire se alle promesse 
seguiranno azioni concrete. I capi di governo saranno infatti chiamati a 
presentare il contributo nazionale agli obiettivi climatici. Il grado di 
impegno a livello globale determinerà il successo delle ambizioni 
europee a guidare l’economia verde del futuro.
*
**DAL GIURI

*A seguito del Consiglio Competitività-Ricerca del 26 novembre scorso il 
GIURI ha organizzato l’usuale incontro di aggiornamento con Fabio 
Donato, l’attaché R&I della Rappresentanza Permanente italiana a 
Bruxelles. Nei prossimi giorni riprenderanno gli incontri con i 
Rappresentanti nazionali nel Comitato di Programma di Horizon Europe, 
per il momento sono stati calendarizzati gli appuntamenti relativamente 
al Cluster 5, Cluster 6, Infrastrutture di ricerca. Prima della pausa 
natalizia è previsto inoltre un incontro con Raffaele Liberali, 
consigliere per gli affari europei della Ministro Maria Cristina Messa e 
rappresentante nazionale alla configurazione strategia del Comitato di 
programma di Horizon.

Il gruppo di lavoro dedicato ai partenariati istituzionalizzati ha 
ripreso lo svolgimento delle riunioni con alcune tra le /Joint 
Undertakings/ di maggiore interesse per il GIURI. I gruppi di lavoro 
attivi sono cinque: oltre a quello già citato relativo ai partenariati 
istituzionalizzati, ve ne sono altri quattro dedicati rispettivamente 
alle politiche del digitale e al programma Digital Europe, alle sinergie 
e agli strumenti finanziari per R&I, all’istruzione superiore.
/
//Il GIURI è – dal 2011 – la rete informale che riunisce gli uffici di 
collegamento e rappresentanza degli stakeholder italiani R&I a 
Bruxelles. APRE è stata confermata nel ruolo di coordinatore del network 
per l’anno 2021-2022. Per maggiori informazioni, potete scrivere 
all’indirizzo //bruxelles at apre.it/ <mailto:bruxelles at apre.it>/o visitare 
la //pagina del GIURI su LinkedIn/ 
<https://www.linkedin.com/company/giuriit/?originalSubdomain=be>/./

*
**ACCADE A DICEMBRE*

**

6 dicembre | Commissione ITRE del Parlamento europeo 
<https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/ITRE-OJ-2021-12-06-1_EN.html>

9 dicembre | Riunione della configurazione strategica del Comitato di 
Programma di Horizon Europe 
<https://ec.europa.eu/transparency/comitology-register/screen/documents/077175/4/consult?lang=en>

10-12 dicembre | Panel 2 della CoFoE - Valori e diritti, Stato di 
diritto, sicurezza 
<https://www.europarl.europa.eu/news/en/headlines/eu-affairs/20211125STO18131/future-of-europe-citizens-panels-to-finalise-recommendations>

13-17 dicembre | Seduta plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo 
<https://www.europarl.europa.eu/plenary/en/agendas.html>

16-17 dicembre | Consiglio europeo 
<https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2021/12/16-17/>

17-18 dicembre | Assemblea plenaria della Conferenza sul futuro 
dell’Europa 
<https://www.europarl.europa.eu/news/en/headlines/eu-affairs/20211125STO18131/future-of-europe-citizens-panels-to-finalise-recommendations>


*
Il Team APRE di Bruxelles*

*A cura di Mattia Ceracchi, Irene Creta e Nicola Soloperto*/ /

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