APREbrussels | L’Italia al Consiglio Ricerca: due comitati distinti per FP10 e Fondo Competitività
Henningsen Susanne
hennings at ictp.it
Tue Mar 10 16:56:10 CET 2026
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*N.5 | 10 marzo 2026*
A fine febbraio si è riunito a Bruxelles il Consiglio Competitività
nelle sue due configurazioni, “Mercato interno e Industria” e “Ricerca”,
segnando un passaggio importante nel negoziato dedicato al futuro
Horizon Europe (FP10) e al nuovo Fondo europeo per la competitività
(ECF). Nel primo, i ministri dei paesi Ue competenti per imprese e
politiche industriali hanno tenuto
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=0%3dKaLZQc%262%3dX%268%3deHb%269%3dXJeO%26Q%3dxQDL9_Okyf_ZU_Ngzj_XV_Okyf_YZ76Oy.IAPF9H.KyP_8xmv_Hmy_Ngzj_XVQB_Ngzj_YVN_Bwiw_MjO_Okyf_YOYtnqsots_Ngzj_XKYPY_8xmv_HbM0m_Okyf_YOXLa_Bwiw_LaIAunr_Okyf_YOXLb_Bwiw_LaIAopnvu_Ngzj_XKYPh_8xmv_HbM0Tgfce_eCFB_pw_eCFB_o2_eCFB_o2jij.ObZfUYUhY.RgeacM.Rg_eCFB_o2Vf_eCFB_o2ZQRfVZTe_eCFB_o2PaZbRf_8u7qeCFB_o2ovor_eCFB_o2wn_eCFB_o2or_eCFB_o2_Okyf_YOXLQ_Bwiw_LaIAYheiOo.ZRf_Ngzj_XKYPVe_Okyf_YOYtnmnuw_Bwiw_LaHcff_8xmv_HbM0nwnsvonqmqoonv_Bwiw_LaHcT_Ngzj_XKZxRnsusMrPrrrmtmpQMIOoPPrmsQPRRpOtomQNwONNttoOqrvuwqNOtntotpupNprMRMsQ_Ngzj_XLJELsH0_Ngzj_YTJELQQEZ3eiEngGP%26t%3dJEOB0L.JuQ%263O%3dGXLdK%26QC%3dXPYPfIXTWKaSYJ%26E%3dSAJ8OXL8L9sBxcJYvZG0zZOfyWO8OXtYReLAL9KXubIBMeOCScv0xeN8Sev9x9IA&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> un
dibattito politico sul Fondo competitività. Nel secondo, i ministri
europei della R&I hanno svolto
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=6%3dDWEVJY%26u%3dT%261%3daAX%262%3dTCaH%26M%3dqM7H2_KduY_VN_JZvc_TO_KduY_US3yKr.E4L95A.GrL_1tfr_Air_JZvc_TOM5_JZvc_UOJ_5sbs_FfH_KduY_UHUmTpohZr_JZvc_TDUIU_1tfr_AXF6f_KduY_UHTEG_5sbs_EWB7tjk_KduY_UHTEH_5sbs_EWB7nlgbt_JZvc_TDUId_1tfr_AXF6MMeYX_KBB5_Vv_a6vA_ku_KBB5_U1fbP.NXSLTUNNX.NZKZYF.8f_a6vA_kuBe_a6vA_kuFPNYBYPX_KBB5_U1LTFaNY_4n3jKBB5_U1koUq_a6vA_kucm_a6vA_kuUr_a6vA_ku_KduY_UHTE7_5sbs_EWB7XdXONk.S8e_JZvc_TDUIRX_KduY_UHUmTljnc_5sbs_EWAYeb_1tfr_AXF6gcmooUmmfWnkgb_5sbs_EWAYS_JZvc_TDVqOkTmOi6qNjWlskTJ3HKPJJ5mJnVNLGcMqfbqNjaNNm7mLG6mLfUnjm8QpJ8tkl6mOfVs_JZvc_TEF8HlD3_JZvc_UMF8HJM8VvabAgc0L%26m%3dF8K56E.FnM%26vK%3d0TEZD%26M6%3dTIUIbBTMSDWLUC%26A%3dD8j8I3o5F6IYD5kWoam6DVCaEZA4M6HTo7H7G6E4qSl5LXIbo8FUDbHVp5mUL3DU&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> una
discussione sul nuovo Horizon e un dibattito sui meccanismi decisionali
e di /priority setting/ di FP10. In questa occasione, l’Italia ha
annunciato di essere orientata verso l’opzione che prevede un unico
programma di lavoro per ciascuna policy window dove convergerà quanto
deciso da due separati comitati di programma.
L’obiettivo della presidenza cipriota è arrivare entro giugno
all’adozione di un orientamento generale parziale (PGA) – che definirà
la posizione dei Paesi membri in vista del successivo confronto con
Parlamento europeo e Commissione – per entrambi i dossier legislativi.
Le due formazioni del Consiglio “Competitività” torneranno a riunirsi a
fine maggio – 28 maggio “Mercato interno e industria” e 29 maggio
“Ricerca” –, appuntamento che segnerà un passaggio cruciale per il
consolidamento delle posizioni negoziali.
/In questo numero di *APREbrussels*: /
* ///*Verso FP10 *– La posizione dell’Italia al Consiglio Ricerca: due
comitati distinti per FP10 e ECF; La proposta di Ehler: due nuovi
consigli scientifici in FP10/
* ///*Horizon Europe* – Il bando orizzontale ‘Nature’ del WP 2027
atteso per ottobre/
* /*L'Unione della R&I* – La Germania discute FP10 e le priorità
dell’ERA Policy Agenda con la Commissione/
* /*Oltre Horizon *– L’EIF investe 50 milioni nel nuovo fondo deeptech
e dual use di Join Capital/
*VERSO FP10*
/APRE accompagna il percorso verso FP10 con un’attività costante di
analisi, comunicazione e advocacy: //Verso FP10 – il sito/
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=8%3dFXJXLZ%26z%3dV%263%3dbFZ%264%3dUHcJ%26N%3dvO9I7_Mfvd_XP_Kexe_UT_Mfvd_WU44Mt.F9NA6F.ItM_6vhs_Fkt_Kexe_UTO7_Kexe_VTL_7tgu_HgJ_Mfvd_WJVrYkljem_Kexe_UIWKR_6vhs_FZH7h_Mfvd_WJUJL_7tgu_GXG9mjq_Mfvd_WJUJM_7tgu_GXG9iiigo_Kexe_UIWKa_6vhs_FZH7ORZVZ_P797_aq_X816_hw_P797_ZvGWPK.SbQbIi.LKZ_Yy96_inK_X816_hwRX_X816_iwO_X70x_itl_P797_ZkiKsF6p4ooByH_X816_hlZlU_Yy96_iciJ0_P797_Zkhmf_X70x_hkjBFp0_P797_Zkhmg_X70x_hkjBDlA1J_X816_hlZld_Yy96_iciJql5Y2_jbBY_uL_aZKa_kO_jbBY_tQJyjp.R3_jbBY_tQenj4X-ohBs_1Id9_A8_X70x_hkido_X816_hlaJV4k7LA.fpWrW3c_Yy96_ichlrk_X70x_hkjBHrC2_X70x_hkid5b_Yy96_iciJAaalK2Cm0tKl0vKqDs_X70x_hkids_X816_hlaJLnwJOmvDpFxEooTmmjwGqEtqnBWFNAwolmvJlBwnq0wGjk1mMDVpoEXnjnzpKEtJ_X816_hmKaVJIV_X816_iuKaVrRajTf5OEhcZ_6vhs_FZGYK_Mfvd_WJVrKaYcAh.TLR_7tgu_GXFaOY_6vhs_FZH7pcnm_6vhs_FZGYaQ_7tgu_GXG9hpicpmhcghkdhl_6vhs_FZGYO_Mfvd_WJVrajGocIoq0ogoAnHhdHLm9kGIYhJpCgjM9KnmBmIoCIGndgHJ9ijoeKlJbhmMAoHH_Mfvd_WKF9KrD4_Mfvd_XSF9KPM9Y2acDmcAO%26s%3dF9NA6F.ItM%26wN%3dFTFcJ%26M7%3dWOUJeHTNVJWMXI%26A%3dr6tZqcp6q7rYtbpbKYFcM8qaIZGULZp9MbFcNYMWrWHTtWIWr8KUoaH9sXGbpbH8&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>/.
A metà novembre, APRE ha //pubblicato/
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=3%3d2c0S8e%26p%3dQ%26o%3dg6U%26p%3dZ8X6%26S%3dlJuNw_HR1T_SB_PUsQ_ZJ_HR1T_RG9tHf.Gx_HR1T_RGTiHtM-jF2h-eFsC-tKc0p9d9-p5-qPsFsGi-HbAgEn9r4bXmEoG-wKmJe-FsMtEtRe-4fJp1-dMqCjQw9pLi_HR1T_RG%26B%3dqKtTgR.oCx%269t%3dY5R9c%26xI%3d3h6VAa5Z2c8Y4b%26l%3dQ4be1bA8TfB81b9eQgB556CBX4he170D68Z6V7ch6bc8R3g6XA9CY0gf5bCBXd9AU4C6&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>/il
proprio documento di risposta alla proposta della Commissione europea
per il prossimo Programma quadro. /
*Il dibattito su FP10 tra i Paesi membri e le priorità italiane* – Nel
Consiglio “Ricerca”, i ministri hanno svolto un approfondito dibattito
politico sullo stato dei lavori relativi a FP10, concentrandosi in
particolare sulle regole di partecipazione e disseminazione e sul
Programma specifico di Horizon. La presidenza cipriota ha invitato gli
Stati membri a fornire indicazioni politiche chiare per determinare
quali elementi del dossier siano già sufficientemente maturi per essere
inclusi nel PGA del Consiglio di maggio e quali, invece, richiedano
ulteriori discussioni. Nel dibattito è emersa un’ampia richiesta di
semplificazione amministrativa, di continuità del principio di
eccellenza e di un migliore coordinamento tra FP10 ed ECF, pur
preservando l’autonomia della ricerca europea. Nel suo intervento, la
delegazione italiana ha rimarcato l’esigenza di una semplificazione
amministrativa reale, accompagnata da definizioni più chiare di valore
aggiunto europeo ed eccellenza, ed enfatizzato la necessità di includere
le tecnologie a duplice utilizzo in maniera regolata e trasparente.
L’Italia, inoltre, ha insistito con forza sulla distinzione tra le
funzioni di Horizon Europe, orientate alla ricerca e innovazione, e
quelle dell’ECF, centrate sulla scala industriale e azioni di deployment.
*La posizione dell’Italia al Consiglio Ricerca: due comitati distinti
per FP10 e ECF *– Nel punto “varie” dell’ordine del giorno, alcune
delegazioni nazionali – tra cui Spagna, Austria, Ungheria, Lituania,
Portogallo e Slovenia – hanno richiamato l’attenzione dei ministri sulla
questione della governance di FP10, evidenziando la necessità di
garantire un meccanismo di definizione delle priorità ben strutturato e
un processo decisionale coerente, soprattutto nel rapporto tra il
Programma quadro e il nuovo ECF. A questo proposito, la delegazione
italiana ha enfatizzato che è necessario garantire l’indipendenza della
ricerca dal mercato e, nonostante il dibattito interno a livello
nazionale sia ancora in corso, ha precisato di essere orientata verso
l'opzione che prevede un unico programma di lavoro per ciascuna policy
window dove convergerà quanto deciso da due separati comitati di
programma – uno per ECF e uno per FP10 – ciascuno responsabile per
l'attuazione delle rispettive priorità e della propria quota di budget,
ma con le stesse prerogative di voto e il medesimo peso decisionale.
*Gli orientamenti dei Paesi membri sul Fondo competitività *– Nel
Consiglio “Mercato interno e industria” si è tenuta la discussione tra i
Paesi membri sul nuovo ECF. La presidenza cipriota ha insistito sulla
necessità di inserire in maniera solida il Fondo nel prossimo Quadro
finanziario pluriennale (QFP) e di favorire investimenti in grado di
potenziare la capacità produttiva dell’Unione. Nel confronto
ministeriale, si è evidenziata una forte convergenza sul bisogno di
sostenere Pmi e start‑up, di rafforzare i meccanismi di scale‑up
tecnologico e di creare un coordinamento più stretto con Horizon Europe.
La delegazione italiana, rappresentata da Adolfo Urso, Ministro delle
imprese e del Made in Italy, ha evidenziato come il nuovo ECF
rappresenti un’opportunità per superare la frammentazione del passato e
rafforzare l’ecosistema industriale europeo. In particolare, l’Italia ha
enfatizzato che sarà necessario integrare pienamente ECF con Horizon
Europe e creare una forte sinergia tra European Innovation Council e
InvestEU. Infine, l’Italia ha ribadito l’importanza di sviluppare
strumenti specificamente orientati allo /scale‑up/ e di prevedere una
serie di strumenti per facilitare in modo concreto l’accesso delle Pmi.
*Maggiore ruolo degli Stati nella governance e WP separati: la posizione
della **Spagna* – Il Ministero spagnolo della scienza e dell’innovazione
ha pubblicato
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=A%3dJUCaPW%26s%3dY%267%3dY9c%268%3dRAfN%26K%3doRCFz_PjsW_aT_HX1i_RM_PjsW_ZYM4U.v9lLv9h.E82.lQ_AqZx_KflL_AqZx_KfUMC9jGtI_yylp_9nKZ9d_AqZx_KfmCuHlP8_HX1i_RMA8CwCC-FyMzHhKt-ChPvE-kGy5yC73p9wE.oR6B%26k%3dKDI3AK.DlR%262I%3d8YKXB%26RB%3dRGZOZ0YSQBbRSA%26F%3dN9t1hXhftQCeR2FYO6i0u3GdOREAyUFfN30CS5FDy2ketY8CR3CdK3mAK1hfLQ0DJZlc&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>,
a fine febbraio, il documento che definisce la posizione nazionale sulla
proposta della Commissione per FP10. Pur accogliendo positivamente
l’aumento del budget previsto, la Spagna sottolinea la necessità di una
distribuzione più prevedibile delle risorse. Un punto centrale del
documento riguarda la governance: Madrid chiede di rafforzare il ruolo
degli Stati membri attraverso comitati di programma specifici per il
Pilastro II, incaricati di definire attività e programmi di lavoro
separati, così da evitare che la ricerca venga subordinata alle logiche
dell’ECF. Secondo la posizione spagnola, questo modello garantirebbe una
migliore continuità tra diversi livelli di maturità tecnologica,
maggiore chiarezza delle regole e un meccanismo più semplice per
l’associazione dei Paesi terzi. Il testo ribadisce infine l’importanza
di preservare l’eccellenza del sistema, mantenere processi di
valutazione indipendenti e assicurare condizioni trasparenti per la
partecipazione dei Paesi terzi nelle aree strategiche.
*La proposta di Ehler:* *due nuovi consigli scientifici in FP10 *– La
scorsa settimana, intervenendo a un evento organizzato dall’Università
tecnica della Danimarca, Christian Ehler, relatore del Parlamento
europeo per FP10, ha fornito
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=9%3dIXRYOZ%268%3dW%266%3dbNa%267%3dUPdM%26N%3d4PBIE_Nivl_YS_Kmyh_Ub_Nivl_XXLyEwGyAtNEE68EO.68F_Nivl_XXG1SA_Kmyh_UbN-v-9GJvB0C_0tov_Ji4K0BLK6-8GN7I1_Nivl_XX9DQAMD7BBAJ-yKASA-0ARwK07661-CsI-0AFM-4K0BLK6-8GN7I1%260%3d5NERuU.0AB%26BE%3dWIUTa%26BL%3dNfJY7s4wVYIcMaLbOZ%26z%3d9yXRY2Aw6UevWM9w8TAubUYw6wAIVUZOXy0vb19NYRWt6TYQ6Ofv9y0M9OAIVz7P&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
maggiori informazioni sulle integrazioni del Parlamento europeo al testo
legislativo di Horizon. Di fronte alla mancanza di dettagli su come
saranno definite le priorità scientifiche e gestito il raccordo con
l’ECF, Ehler ha annunciato che il Parlamento proporrà l’integrazione nel
testo legislativo dei due consigli scientifici indipendenti raccomandati
dal rapporto Heitor
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=A%3dFbJaLd%26z%3dY%263%3dfFc%264%3dYHfJ%26R%3dvR9M7_Pfzd_aP_Oe1e_YT_Pfzd_ZU84Pt.J9QA0F.LtQ_6yhw_Fnt_Oe1e_YTR7_Oe1e_ZTO_7xgx_HkN_Pfzd_ZJZrhngnnp_Oe1e_YIZKM_6yhw_FcHAl_Pfzd_ZJYJU_7xgx_GbGBrbq_Pfzd_ZJYJV_7xgx_GbGBldmpr_Oe1e_YIZKV_6yhw_FcHASacQd_Y04A_jt_SB09_c1_Y04A_iyXhd.KJYN.LPX_Y04A_iyTPHaDS_Y04A_jyQRSc_SB09_dykl_SB09_cqX_a2D7_l9p8ooLSRHY_Y04A_iuBNJNMPYJUP_Y04A_iuBNa_a2D7_kgNcRE_c8B1_nuOfrJOCQlNeLKmcnkJGuJsBuilDpHMdLi_a2D7_kgRZ_UDcW_a2D7_lozNAMKxMM6NHtvsuq2uTZwNPlzvD00A2rxrx2vsQl8NHtvOuq2usZxrPoz6Ts27g7uNxt8Q0X9TXXLQzexctPvNvXvNt_SB09_cqw838_Y04A_jwl95tml_Y04A_io1x_Y04A_jwoxAB_Oe1e_YIZKE_6yhw_FcHAXbbWNi.WFe_Pfzd_ZJYJPb_Oe1e_YIasblhrk_6yhw_FcGceZ_7xgx_GbGBkkmmscmkjenikj_6yhw_FcGcS_Pfzd_ZJZrJqDoHpDuiliukjGMpndMIlGpJJFqilGpKkhLlmBlhjDOIjFrILjtmngQJnflKpis_Pfzd_ZKJ9NrH4_Pfzd_aSJ9NPQ9b2ecGmgAR%26s%3dJ9QA0F.LtQ%26wQ%3dFXFfJ%26Q7%3dZOYJhHXNYJaMaI%26E%3dEAO9pcsfqhJbIfqBqYLgLcL0pcGgE0GCtdsgG0JeH9KgtgKeJcKgEhKYLgGcNYKX&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>,
ovvero organi composti da esperti con il mandato di formulare i bandi
del programma. I due consigli proposti si occuperebbero rispettivamente
di competitività e tecnologia industriale e di sfide sociali, per
gestire le azioni di ricerca collaborativa. Questa misura, secondo
Ehler, assicurerebbe un processo decisionale trasparente e guidato dalla
competenza tecnica, evitando che FP10 venga governato da meccanismi
troppo politici o da priorità industriali non bilanciate. Per quanto
riguarda le tempistiche legislative, è attesa per questa settimana la
presentazione del profetto di relazione del Parlamento sul regolamento
Horizon Europe, con discussione prevista nella sessione della
Commissione ITRE del 23 marzo. La scadenza per la presentazione degli
emendamenti è fissata per l’inizio di aprile, mentre l’adozione del
rapporto è prevista per settembre.
*Gli esperti in Commissione ITRE chiedono una revisione dell’impianto
dell’ECF – *A fine febbraio, si sono tenute, presso la Commissione ITRE
del Parlamento europeo, due audizioni sul Fondo competitività e sul
nuovo Horizon Europe che hanno coinvolto alcuni esperti del settore per
supportare gli eurodeputati nel lavoro legislativo sui due dossier.
Nell’audizione dedicata all’ECF, tenutasi
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=7%3dFaAWLc%26q%3dU%263%3de7Y%264%3dX9bJ%26Q%3dmN9Lx_LfyU_WP_NVwe_XK_LfyU_VUS2Q.tQwI57wF.tQwI57.jO_7wXt_GlhI2InN9AjM_7wXt_GljH_7wXt_GlnN7A-uOqHn7-wAfLxJl-I3-Pm9-tQwI5AfH-rKrJ_7wXt_GluL40z79-0jNpEqM_7wXt_Gl7dGbEVFYHlTW8aGX%26i%3dG0O17G.JjN%26xO%3d5p7f6UGd0%26N8%3dXEVKf8UOW0XNY9%26B%3ds7f0tegdsX9dJWA0HB76qdgcHX7btZA8pAjdrZfXreC0qWDaOXDUuch6peB9qdD0&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
il 25 febbraio gli esperti hanno avvertito che l’idea di utilizzare
l’ECF per guidare le priorità di Horizon Europe è “mal concepita”. È
stato inoltre sottolineato che FP10 deve mantenere il suo ruolo
specifico di generatore di nuova conoscenza e innovazione dirompente,
mentre il Fondo competitività dovrebbe concentrarsi principalmente sulla
messa in scala e sulla diffusione industriale. Inoltre, è stato
evidenziato la dispersione strategica dell’attuale proposta, troppo
ampia e sbilanciata su una moltitudine di tecnologie e obiettivi senza
una chiara definizione dell’impatto atteso.
*Ricerca di base e governance di FP10 al centro del dibattito in ITRE *–
Nell’audizione dedicata a FP10, che si è svolta
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=8%3d0b7XFd%26m%3dV%26w%3df3Z%26x%3dY5cD%26R%3diO3Mt_MZzQ_XJ_ORxY_YG_MZzQ_WOTxR.nRsJy8sG.nRsJy8.fP_1xTu_AmdJvJjO3BfN_1xTu_AmfI_1xTu_AmjO1B-qPkIj8-qBbMrKh-Jw-EpMrWpI-nRsJyB-3e_1xTu_AmqMxAv83-AfOjFmN_1xTu_Am3eAcAWIfDmNX4aIY%26e%3dH4Pw8A.KfO%26rP%3d6j8b2VAe6%26O2%3dYAWEg4VIX6YHZ5%26C%3dmb09og5bB03aod3ABX9a0d79AXbWjZ76lffWFc9ZFY5anb8eBb66Gag9IY0VnCe8&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
il 26 febbraio, gli esperti hanno insistito sul fatto che la spinta alla
competitività non deve oscurare il ruolo della ricerca fondamentale, che
deve continuare a essere il pilastro essenziale della capacità
innovativa europea. Maria Leptin, Presidente dell’ERC, ha ricordato come
l’Europa rischi di creare una “falsa gerarchia” tra ricerca di frontiera
e innovazione applicata, sottolineando l’importanza di mantenere un
equilibrio tra progetti a basso e alto TRL. Manuel Heitor, già
presidente del gruppo di esperti per la valutazione intermedia di
Horizon Europe, che ha elaborato il rapporto Align, act, accelerate
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=7%3dCa0WIc%26p%3dU%26z%3de6Y%261%3dX8bG%26Q%3dlN6Lw_LcyT_WM_NUwb_XJ_LcyT_VR7tLq.IyM896.HqP_vuev_6jq_NUwb_XJN4_NUwb_YJK_4wWt_EjD_LcyT_VGYhdkfdjm_NUwb_X9VHL_vuev_6YE0b_LcyT_VGX0Q_4wWt_Da78oag_LcyT_VGX0R_4wWt_Da78icclo_NUwb_X9VHU_vuev_6YE0IWZPT_U731_fq_R266_bq_U731_evWXZ.HIOJ.ION_U731_evSFDXCI_U731_fvPHOZ_R266_cogi_R266_bgT_X143_i5m7enBOOGO_U731_erADFKLFUGTF_U731_erADW_X143_hfDYOD_S49z_dqLehFLBGhKdBGjbdgGFkFpAkeiCfDJcBe_X143_hfHV_RCSS_X143_inpJ8LAtJLvJEslorprqQYmJMkprA9z7yqnnu1loNkxJEslKrprqpYnnMnp2Qrr3d6kJusxM7WyPUWBMwdnYqOlJsWlJq_R266_bgs52x_U731_ftky1qlb_U731_elzn_U731_ftnn79_NUwb_X9VHD_vuev_6YE0NXYVDe.TEU_LcyT_VGX0LY_NUwb_X9Wpabdoj_vuev_6YDbUV_4wWt_Da78hjcipbcggddehi_vuev_6YDbI_LcyT_VGYhFnCeDmCkeihkggFClkcCEiFfFGEgeiFfGhgBhjAbdgCEEgEhEIijikfGFkebGmhi_LcyT_VHIyJoGt_LcyT_WPIyJMPyXydSCjf1N%26p%3dIyM896.HqP%26mM%3dCW6bG%26Pw%3dVLX0dEWDUGZCWF%26D%3d57L8fYpegdGa9bnAgUIfBYI9fYDf56DBjZpf76Gd85HfjcHd0YHf5dHXBcDbDUHW&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>,
ha richiamato l’attenzione sulla governance del programma, ricordando
che una distribuzione equilibrata dei fondi dipende da strutture
decisionali indipendenti e solide. Durante l’incontro, inoltre, è stata
enfatizzata l’urgenza di rafforzare meccanismi che garantiscano
trasparenza, autonomia scientifica e continuità strategica nel passaggio
al nuovo FP10.
/Research sector calls for a clear and structured connection between the
European Competitiveness Fund and Horizon Europe/
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=A%3d6WIaBY%26y%3dY%26s%3daEc%26t%3dTGf0%26M%3duRyH6_PVuc_aF_Jd1U_TS_PVuc_ZKO0U.jMn.Cz_Jd1U_TSLjO6_PVuc_ZK789-s70Q_wsfx_7h5Cx7nPh0-6ChL2P-h3yJx-82P-f-5yCfJ-nLi-K7Pz57Sw7q-AtF1ChLvMs-4rR27rL-y0r-CzJ2Nj31-AtE3CyA7G171CxK-sSs6-nLi-02PnR2L-jM5Mu7.uRrD%26q%3dKzK9A7.FrR%26nK%3dDY7ZH%26Rx%3dTMZAbFYESHbDUG%26F%3d0VneCULaCVo0kasdf5JYjWMai8JBEUrbhZrc93sD9f3ni8EBESDYCZqZgbH0CZq9D7qD&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>//|//European
University Association
*Il rapporto tra Horizon Europe**ed ECF secondo Helmoltz* – A inizio
marzo, l’Helmholtz Association, la più grande organizzazione di ricerca
tedesca, ha diffuso
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=0%3dCa0ZIc%26p%3dX%26z%3de6b%261%3dX8eG%26Q%3dlQ6Lw_OcyT_ZM_NUzb_XJ_OcyT_YRAv8.sR.eQ_4wWw_DlrB9O-mQqIw_OcyT_YRCiOy7r-EqHqE1HxW-mOwLoEeQuKr-M78pF5DiP-2KwF6EsK-27tB4O-sK-tKvFBKr-B7NsMq-LvL2Kw8x_NUzb_XJ%26A%3dyQwSoX.rB6%26Ew%3dXCXBb%266O%3d6gDbDZCf5bFe8m7e7a%26t%3deDYqZfepW6dJWfZHfhdnZ7Yr99XHZ69o0CBJYhAJZAenACfD9eCIX0aJe7cpZf9p&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
i suoi due position paper sulla proposta della Commissione per FP10. Il
documento di Helmoltz sulla proposta di regolamento sottolinea
innanzitutto la necessità di garantire un budget protetto per il futuro
programma, mantenendo una forte attenzione alla ricerca fondamentale e
ai progetti a basso TRL, mentre le attività ad alto TRL dovrebbero
essere sostenute dal nuovo Fondo competitività. Il documento, inoltre,
propone di ridurre il numero delle partnership europee e rafforzare il
sostegno alle infrastrutture di ricerca, mantenendo un accesso aperto e
competitivo per ricercatori e innovatori. Nel documento sul programma
specifico di FP10 e sulla sua connessione con FP10, Helmoltz propone
l’inserimento di strumenti di /pre‑deployment/ che facilitino il
trasferimento dei risultati scientifici verso l’industria, anche
attraverso finanziamenti al 100% per organizzazioni non profit.
Helmholtz accoglie positivamente l’idea di programmi di lavoro dedicati
a ciascuna /policy window/, purché sviluppati in modo aperto e
inclusivo, ma chiede di prestare attenzione all’indebolimento del
processo di comitologia.
*La ricerca e innovazione italiana in Europa: ad aprile la doppia
giornata di APRE a Bruxelles – *In una fase cruciale di definizione
delle priorità europee per il periodo di programmazione 2028–2034,
l’APRE organizza una doppia giornata a Bruxelles finalizzata a
rafforzare il posizionamento dell’Italia nel dibattito europeo su
ricerca, innovazione e competitività. L’iniziativa intende favorire il
dialogo tra istituzioni europee e nazionali, rappresentanti e decisori
politici, e attori della ricerca e innovazione, valorizzando il
contributo italiano alla costruzione del futuro Horizon Europe e del
nuovo Fondo per la Competitività. L’evento si rivolge a un pubblico
composito che include istituzioni dell’Unione europea (Commissione,
Parlamento e Consiglio), rappresentanti del Governo italiano, Soci APRE
e stakeholder della R&I attivi a Bruxelles, con l’obiettivo di favorire
il dialogo politico-istituzionale, sostenere una maggiore coerenza tra
livello europeo e nazionale e accompagnare in particolare i Soci APRE in
un percorso di preparazione al prossimo ciclo di programmazione.
*Il programma: l’evento in Parlamento e la giornata dedicata ai Soci*
*APRE* – La prima giornata, il 21 aprile, consiste in un evento al
Parlamento europeo - ospitato dagli on. Elena Donazzan e Giorgio Gori,
vicepresidenti della Commissione per l’Industria, la Ricerca e l’Energia
(ITRE) del Parlamento. L’evento si terrà nel pomeriggio, dalle 17:00
alle 19:00, con accesso ai locali del Parlamento europeo previsto alle
16:00 circa. La seconda giornata, il 22 aprile,
sarà riservata esclusivamente ai Soci APRE e prevede una serie di
incontri di approfondimento e confronto con rappresentanti istituzionali
rilevanti. L’evento del secondo giorno verrà ospitato dalle
rappresentanze delle province autonome di Bolzano e
Trento e prevede un’intera giornata di lavori, dalle 09:00 alle 16:00.
Il programma dettagliato delle due giornate sarà condiviso nelle
prossime settimane. La prima giornata (21 aprile) non prevede limiti di
partecipazione per i Soci APRE; la seconda giornata (22 aprile) prevede
per ogni ente Socio la partecipazione di un massimo di due
rappresentanti. Vi invitiamo a coordinarvi internamente per
individuare i due rappresentanti che parteciperanno per l’ente alla
seconda giornata. I Soci APRE possono completare la propria
registrazione per la partecipazione alle due giornate attraverso questo
modulo
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=9%3dFXMYLZ%263%3dW%263%3dbIa%264%3dUKdJ%26N%3dyP9I0_Nfvg_YP_Khye_UW_Nfvg_XU96N2L.6BuBtA.rH4_Nfvg_XUsrCtL_9whs_Ilg80L4G0Ae4xA.pL7T_7tjv_Hiz0_7tjv_HgWCyf6Oo-82I9Z9EBb-iyr8JTxhStkByr7sCvFXFbhau1bCqzgE7kky3tly34chQSfEihfweicTi6kBKQ%26s%3dFBOA6I.JtM%26zO%3dFTIdJ%26M0%3dXOUMfHTQWJWPYI%26A%3dLXs6tcJ4O8HZO9ITtduTuaOWvXI8u9JYJaqcv9u6vXMUr9L8OfravcKcvfp7p4r5LdsX&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>.
Per ulteriori informazioni, potete contattare il team APRE di Bruxelles
all’indirizzo bruxelles at apre.it
HORIZON EUROPE
*Il bando orizzontale ‘Nature’ del WP 2027 atteso per ottobre* – Secondo
alcune informazioni ottenute da APRE, la Commissione europea starebbe
lavorando all’introduzione di un bando orizzontale nel programma di
lavoro 2026-27 su biodiversità e gestione sostenibile degli ecosistemi,
denominato Nature. Il bando dovrebbe prevedere un programma di lavoro ad
hoc per contribuire all’obiettivo Ue di destinare il 10% del budget
2026-27 alla biodiversità, adottando un approccio traversale e in linea
con il Piano strategico 2025-27 di Horizon Europe. L’iniziativa è
attualmente in fase di consultazione nel Comitato strategico e nelle
configurazioni tematiche del comitato di programma di Horizon Europe,
con pubblicazione prevista per la prima metà di ottobre 2026.
*Il piano d’azione per migliorare la performance dell’Irlanda in Horizon
Europe* – A metà febbraio il Ministero dell’istruzione superiore, della
ricerca e dell’innovazione irlandese ha lanciato
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=5%3dKU7UQW%26m%3dS%268%3dY3W%269%3dR5ZO%26K%3diLDFt_JksQ_UU_HRuj_RG_JksQ_TZMxO.1Ew.Ay_HRuj_RG78_HRuj_RG6yFbJDCfFD-Eg-8EHu0yH-bFx-8j925s-7xKd3D9pF-B5t7uHd0-3DoGF1uA9D-bFx-IdAyDd7_BqTr_LfqJyIt-JyBf3C5t_JksQ_TZCjF3Iu7B-BbO65tK-61vFw8fK-2EsAJEo-7EHpHy-1dL3Eo-H61o-O3Ji-Eu0pJ-0Kt0-DE-cG9Iu-K75-q3BJj53FbL3Eo_JksQ_TZ%264%3dnMCLdT.85u%26AC%3dQ23u1bTRU%26uK%3dLZ3XTS2bKU5aMT%26i%3daNYc4S1AaSVdXP63bQV2Yw2gUSX4ZzX3WOW5aRV2SyW4VxX68yY66QQg6OZ08MY4&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
un /Horizon Europe National Action Plan/ volto a rafforzare la
partecipazione del Paese al Programma quadro. Presentata dal ministro
James Lawless, l’iniziativa propone una serie di interventi basati
sull’attuale partecipazione irlandese a Horizon Europe e mira a
preparare il sistema nazionale di ricerca e innovazione anche alla
futura programmazione. Il piano concentra le proprie misure su quattro
direttrici principali: potenziare il coinvolgimento delle università
attraverso un maggiore supporto istituzionale e servizi dedicati;
migliorare la partecipazione delle Pmi grazie ad azioni mirate e a
sinergie più forti tra imprese, ricerca e mondo accademico; favorire
l’assunzione di ruoli di coordinamento da parte di enti irlandesi nei
consorzi europei; attrarre e sostenere nuovi partecipanti nazionali
attraverso attività di mentoring e supporto dedicato.
/Huawei takes part in EU research programs despite Commission crackdown/
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=6%3dLaNVRc%264%3dT%269%3deJX%260%3dXLaP%26Q%3dzMELA_Klyh_VV_Nivk_XX_Klyh_UaSEP.AK4BEEuH.zQ_0tnv_JivNBBxHw_Klyh_UaDC4HA1-8F-NwLz7063-L0H2NsF-zQ0HAAsG-xK5F4OAB0J-uKv9370S6_Klyh_Ua%260%3d5NDRuU.9AB%26BD%3dWIUSa%26BL%3dMfJYUYIcLaLbNZ%26z%3d9wcKYzfwcTBOaUbta4v7sNZv7LZMUNZP4vbtV1eLWx7OXO9PYMAKTz7J7LfJcTeR6wBO&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> |
Politico
L'UNIONE DELLA R&I
*Verso l’ERA Act: la discussione all’ERA Forum *– A fine febbraio si è
svolta l’ultima riunione dell’ERA Forum
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=8%3dHc6XNe%26l%3dV%265%3dg2Z%266%3dZ4cL%26S%3dhOANs_Mh1P_XR_PQxg_ZF_Mh1P_WWCuM6Ne65-PeNv9r8y-9r0r.Cc.0BPoKr.Cu_Mh1P_WWCr6-wMrP4%26B%3dmP0Tc6r9aW.5Ct%26D0%3dY1WOc%26tN%3dIh2aQa1eHc4dJb%26h%3dVshe8QY0due37KYeaHbe0KbcZtYccMc4dPb5erA3dsa7bNCdZwYcArB5bM9cWuB1&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>,
la piattaforma che riunisce Stati membri, Commissione europea e attori
europei della R&I nell’ambito dell’ERA Policy Agenda. Nel corso
dell’incontro, la Commissione ha presentato
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=A%3d8bLaDd%262%3dY%26u%3dfHc%26v%3dYJfB%26R%3dxR1M9_PXzf_aH_Og1W_YV_PXzf_ZMB89.nS.qR_yxix_9m4C4P-yRlJ9_PXzf_ZMB89-mL8St-JuC1P-yL-iOAQzB2Q-1L-tGz0AQz-R6AvJyLn-IuEhI-qA1P_8yZw_Hn%26k%3dJAQ30H.LlQ%26yQ%3d8XHfB%26Q9%3dZGYLh0XPYBaOaA%26E%3dGgkbHgBeLek0vBD0qC9h8qFesdD9qfCcMZk8rZm8JaCdsaD9seB8LAhBLbGgHaifMg0X&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
gli esiti della consultazione pubblica sull’ERA Act, evidenziando un
forte sostegno verso l’introduzione di un meccanismo più efficace per
definire e attuare in modo coordinato le priorità comuni, una direzione
condivisa anche dai membri del Forum. Secondo quanto riportato da ERA
Portal Austria, nel dibattito sarebbe emersa l’ipotesi che l’ERA Act
possa prevedere una governance strutturata per la definizione delle
priorità e un set di strumenti per la loro implementazione, pur
mantenendo volontaria la partecipazione degli Stati sulla base del
principio della geometria variabile. I prossimi passi includono la
finalizzazione della valutazione d’impatto entro marzo 2026, la sua
presentazione al Regulatory Scrutiny Board a maggio e la pubblicazione
della proposta legislativa prevista per settembre 2026.
*Cooperazione internazionale: le nuove iniziative della Commissione* – A
fine febbraio la Commissione europea ha pubblicato
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=5%3dNaGUTc%26w%3dS%26A%3deCW%26B%3dXEZR%26Q%3dsLGL4_Jnya_UX_Nbum_XQ_Jnya_TcNpK27355-7y6-6JyGI75ABJ.p5.2Q3GC7.pM_Ewdr_Oly7JO_3spv_ChxHw-J2Op3E9s-3A0-tFAK73GEzF-AA8K_Ewdr_OlpM-FP37AC502J4-KzEpFzA-oACHzEx90-3A0-37FAlJzD-47zQ3AGU-4MCLzJG-CwGy7w-J2Op3E9s-5BK17E75ABJ-CbOb-KT-Oc_pF%261%3dI6KI9C.F2P%26tK%3dNWCZR%26P4%3dTWXGbPWKSRZJUQ%26D%3dBbRYBXNbnby3x7lWqUOWJ6UeK6zWC32eq6SfDZSAq3O0n8WaoX3eE5VXD32cI8P0KZSa&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
una serie di iniziative volte a rafforzare la cooperazione
internazionale dell’Ue nel campo della ricerca e innovazione.
L’esecutivo ha innanzitutto adottato
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=4%3dLXHTRZ%26x%3dR%269%3dbDV%260%3dUFYP%26N%3dtKEI5_Ilvb_TV_Kctk_UR_Ilvb_SaKqJz4443-4z5-4GzFG4600G.q4.zN4FA4.qL_Cteq_MipFxNy69M_4rns_DgyH9E7Hm5_Cteq_MiK61bH6L9-p5ST-FVPc-K6z5-FX17HWOXEaUW_qE_Cteq_Nir078z288_4rns_Eez6_4Ky_61D-McDW-TZ-5448z4z-7uG7Hy2xR-46xHyDzGp2EB1E.A7r%265%3d8N5MxU.z6E%26B5%3dRLUJV%26EL%3dDaMYLTLcCVObEU%263%3dZF5McETO7LaycJTxX2v4mDSNTnWy4IRP5J4v7GX1YDWN5FXxcoRx4EVTUH4O7ESSVDZw&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
una proposta di raccomandazione del Consiglio per la creazione di un
quadro europeo dedicato alla diplomazia scientifica, con l’obiettivo di
migliorare il coordinamento tra gli Stati membri nelle relazioni
internazionali in ambito R&I. Contestualmente, la Commissione ha
pubblicato
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=7%3dMVGWSX%26w%3dU%260%3dZCY%26A%3dSEbQ%26L%3dsNFG4_Lmta_WW_Ibwl_SQ_Lmta_Vb5lNw.66LAGl.9G_Ibwl_SQ8A0_3uoq_CjMa.CaSX_3uoq_CjPRIZSSF%268%3d9L5w2l4PyS.y9F%2604%3dUMSIY%26FJ%3dCdNWKWMaBYPZDX%264%3d7mYw5lXNTBaz4IVPWH0U3JXx7HVyRI5V7DVV3KbO6pXy4F8OToYOTEVxWqVzSJW2&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
il /Research Security Monitor 2025/, che raccoglie buone pratiche e
raccomandazioni su misure e politiche per la sicurezza della ricerca,
così da supportare Paesi Ue e organizzazioni nella definizione di
strategie efficaci in questo ambito. Infine, è stato pubblicato
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=9%3dJcRYPe%268%3dW%267%3dgNa%268%3dZPdN%26S%3d4PCNE_Nj1l_YT_Pmyi_Zb_Nj1l_XYP1Ox9D91-900-2L0KE9FE8L.19.xSDK99.1Q_Ayov_KnzKvS9A7R_Dwlx_NlwMIJ5Mw0_Ayov_Knw9JD1bRd-ReKY-PfJC-TeSe-27QfRdtZw9ud_1J%26w%3dKGOEAN.JxR%265O%3dJYNdN%26RE%3dXSZRfLYVWNbUYM%26F%3dzfQC7t9w17OAV8x0P0yfU0JdQfSCPBM01ZudQcNB1dxZS8xBTbRCQfuAyaMgMYJ0SAMA&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
il secondo rapporto biennale sull’attuazione del /Global Approach
2023–25/, che illustra i progressi compiuti nell’implementazione della
strategia europea per una cooperazione scientifica e tecnologica più
ampia, aperta e basata su valori condivisi.
*La Germania discute FP10 e le priorità dell’ERA Policy Agenda con la
Commissione* – A inizio marzo si è tenuto
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=4%3dOcOTUe%265%3dR%26B%3dgKV%26C%3dZMYS%26S%3d1KHNB_Io1i_TY_Pjtn_ZY_Io1i_SdPxJ39A46-975-7L7FJ9C0CL.x4.3SAFD9.xL_Fylq_Pn76KQ_Arqx_KgyJ5-I3Qx2FA1-2BB-2EBME2HG8E-BCFJ_Fylq_Pn9LHR2E5-PxJ39A46-G7ECTtK7M7-43LCI3-MDI-2GB4IQB0CLB-83P62BW-1FGRB-0HQ-B61M75-3L12BAx5-2GtCCED6-PhKW-Xa-ST_3L%26w%3dDIQE4P.LxK%267Q%3dJRPfN%26KG%3dZSSThLRXYNUWaM%269%3dP0t61Bv62y9t1eyYXdt5XYK4QaNS3gL6UDQ42ZK4OYK24BwSXcx33bvZVdPay9yRydwR&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
a Berlino il secondo e/nhanced Dialogue/ tra la Commissione europea e la
Germania. Durante l’incontro, il ministero tedesco responsabile per
ricerca, spazio e tecnologia ha discusso con i rappresentanti
dell’esecutivo Ue l’implementazione dell’ERA Policy Agenda 2025, i
lavori preparatori per il prossimo Programma quadro e diversi aspetti
relativi alle politiche per l’innovazione. Gli /enhanced dialogue/
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=6%3dHaKVNc%261%3dT%265%3deGX%266%3dXIaL%26Q%3dwMAL8_Khye_VR_Nfvg_XU_Khye_UW75Kv.I0LC9G.GvP_7tjv_Giv_Nfvg_XUM9_Nfvg_YUJ_9whs_JjI_Khye_ULYsanjigp_Nfvg_XJUMP_7tjv_GXJ0g_Khye_ULXKN_9whs_IaH7rel_Khye_ULXKO_9whs_IaH7lghir_Nfvg_XJUMY_7tjv_GXJ0NTcTY_R076_ct_V739_fv_R076_byVKSNEXCQ-ETD-RRTOeEZIXR.KC.NYXOYE.KU_a59z_ktYTaEZEPc_X1B4_hpbYVP4r7pXVZ-PXPOCh-QGKRRM_R076_byWaPYSXT-WEZIXRGL-aIYEJVIH-JRJ-IWRUVJXOOW-TULRGe-MJOONP_V739_fvEWLGNLIJ-DREROPYK-Ed-GUUWXXINW_KN_9whs_IaGYM_Nfvg_XJVuQaSeGh.NNX_7tjv_GXIbOS_9whs_IaH7jegis_Nfvg_XJUMXY_Khye_ULYsbsfljkfjamghbr_Nfvg_XJUML_7tjv_GXJ0nhmigeMjmirIIBliGfkfLdlgjgIDHBkGmennoiOepfmijFOljErlHajiGfNFmcJJifLe_7tjv_GY4Q562L_7tjv_Hg4Q5dAQIFOux1QS9%267%3d4Q8OtX.38A%26E8%3dTHXMX%26AO%3dGcIbOVHfFXKeHW%26y%3dcGaNBI4NWH9ucHasdG8KftYHXu4saN9MdNcIfK6I0OUOcqZJ9rTuWJWrWq7tcIYP&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> sono
un’iniziativa concepita come strumento di cooperazione bottom-up tra
Commissione e Paesi membri in cui, in una discussione su temi
concordati, l’esecutivo Ue fornisce il suo supporto tramite lo scambio
di informazioni, conoscenza e buone pratiche.
*Donne e STEM: progressi ancora limitati* – L’Ufficio europeo dei
brevetti ha pubblicato
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=0%3dLYBZRa%26r%3dX%269%3dc8b%260%3dV0eP%26O%3dnQEJy_OlwV_ZV_LWzk_VL_OlwV_YaQ3T.zJu.LCA_xxnt_8mzH_xxnt_8m993P-zPkKEM_xxnt_8m993P_CuYw_MjlBH9x-X-Ld-v8E9tQ4Hm-PE5xQFJ-lLFHjBCM-3L85t%26A%3d8OySxV.tBE%26Cy%3dXLVDb%26EM%3d8gMZFZLd7bOc9a%263%3dWkYUW0YRdE9w0kdx8v5g5CXwWkXUbCCPX0bvVDCP9i0TbDewYDCQb0gwZ7Xx88aUci9S&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>,
a inizio marzo, una nuova analisi sul ruolo delle donne nelle discipline
STEM, evidenziando progressi ancora limitati. Nel 2022, le donne
rappresentavano solo il, 13,8% degli innovatori europei, in lieve
aumento rispetto al 13% del 2019, mentre la loro presenza in team di
innovazione ha raggiunto 24,1%. Le donne rimangono ancora
sottorappresentate come individual investors e fondatrici di startup
nelle imprese titolari di brevetti: solo il 13,5% delle /patenting
startups/ include almeno una donna tra i fondatori. Alcuni paesi come
Spagna e Portogallo mostrano divari più ridotti, ma nel complesso il gap
di genere resta significativo. Nonostante la forte presenza femminile
nei dottorati STEM, le donne continuano a essere meno presenti tra gli
inventori, a causa di barriere sociali, culturali ed economiche.
Tuttavia, seppur lentamente, la presenza femminile nel settore dei
brevetti continua a crescere.
*Aree rurali e il potenziale nascosto per startup e tecnologia* – A fine
febbraio il Joint Research Centre ha pubblicato
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=5%3d6ZIUBb%26y%3dS%26s%3ddEW%26t%3dWGZ0%26P%3duLyK6_JVxc_UF_MduU_WS_JVxc_TKE2AsO-57x0nJhC-p7sO57.j8.rMwJ33.jP_5sXu_EhoMp-FjR6-3s9-8Hi677x_MduU_WSMw7nF-wP53q-D1FtQnLnJ1-6nQv6j-IrO-r07Jn86-JjQr3qN-5Mw6y-JjBvGsN-rPh0y-TEWI-b7-WJ_7s%269%3dzMxQpT.s07%26Ax%3dVDTCZ%267K%3d7eEXEXDb6ZGa8Y%26u%3dW6anTiAES08FVEXsaEYsS76HaiVGV7VnUD8oShbIWCbnYA8EWAeqTA9GV73f6nYF5kVI&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
un /policy brief/ che analizza le performance innovative dei territori
dell’Ue, evidenziando come anche le aree rurali siano in grado di
ospitare imprese attive in settori diversificati e ad alta intensità di
conoscenza. Nonostante ciò, il divario territoriale resta marcato: nel
2024 il 76% delle startup europee aveva sede in contesti urbani, il 18%
in aree suburbane e solo il 6% era localizzato in aree rurali. In questi
territori si osserva comunque una presenza significativa in comparti
come agri‑food, energia, trasporti e tecnologie avanzate;
particolarmente rilevante il dato sulla robotica, con oltre l’11% delle
startup europee del settore situate in regioni rurali.
*Academic Freedom Monitor 2025: trend e sfide per l’Ue* – A fine
febbraio è stato pubblicato
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=8%3d6cOXBe%265%3dV%26s%3dgKZ%26t%3dZMc0%26S%3d1OyNB_MV1i_XF_PjxU_ZY_MV1i_WKUFR.jSAJu9AG.jSAJu9.xP_wylu_7nBOt9_AvXx_KkjL_AvXx_KkiMvPrC7O_wylu_7nXuW1_lyZ_PjxU_ZQWEZO_MV1i_WDePYBZJ%269%3drSBQhZ.70y%26GB%3dV6ZQZ%26yQ%3dKe7dSX6hJZ9gLY%26m%3dhQbCdye8dt8fDMWAh6f9tu0jhu8gAtd8gyAfYu86CSXEgyAhYy7EcLcgDuVkAPA0YRc7&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
lo studio /Academic Freedom Monitor 2025 – Analysis of academic freedom
trends in the EU/, realizzato dal Parlamento europeo, che esamina lo
stato della libertà accademica nei Paesi dell’Unione e le principali
dinamiche che potrebbero influenzarla nei prossimi anni. Il rapporto è
articolato in due parti: la prima aggiorna gli indicatori relativi alla
libertà accademica in tutti gli Stati membri, analizzando sia il
dibattito pubblico sia gli sviluppi normativi e istituzionali recenti;
la seconda approfondisce alcune tendenze emergenti, tra cui la crescente
polarizzazione politica, i cambiamenti nel sistema universitario e della
ricerca negli Stati Uniti, la commercializzazione della ricerca e il
rischio di interferenze straniere. Il documento propone inoltre una
serie di opzioni di policy, legislative e non legislative, per
rafforzare la protezione della libertà accademica nell’Ue. Per quanto
riguarda l’Italia, il rapporto segnala una posizione compresa tra il 10%
e il 20% a livello globale, con un indice sostanzialmente stabile
nell’ultimo decennio, pur evidenziando criticità persistenti legate ai
finanziamenti pubblici insufficienti, alle condizioni di lavoro del
personale accademico e all’impatto di possibili riforme di governance
che potrebbero ridurre l’autonomia delle istituzioni universitarie.
/Universities in innovation ecosystems and the role of the European
Universities alliances/
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=A%3dOYFaUa%26v%3dY%26B%3dcBc%26C%3dVDfS%26O%3drRHJ3_PowZ_aY_La1n_VP_PowZ_ZdIz.CILyNy.95_PowZ_Zd9x_PowZ_ZdJ500Cm9HCyL-29497F_2yqt_Bn-_Fucx_PjzSzFsAyNsMB_La1n_VP0RYJaWVn-YOVo-YO0A-fVaJ-hO5keS9neO5A_PowZ_ZdFkL5OkE3-9x%26B%3dAO3T1V.xCH%26C3%3dYOVHc%269y5kHM%3dBhPZJaOdAcRcCb%266%3d7A0Q9mCW9mfRVI0RaJf29kbW7BfyZphPUD9WWIfS5JCS8Bg1XA04cHY1aHaV0AYV&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> |
Commissione Europea
*Le misure Ue sulla valutazione della ricerca nell’ultimo APREinsight* –
Lo scorso 3 marzo, si è svolto
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=7%3dDZGWJb%26w%3dU%261%3ddCY%262%3dWEbH%26P%3dsN7K4_Ldxa_WN_Mbwc_WQ_Ldxa_VS61Lr.D5_Ldxa_VSGl-LvAzLz6-o9yGl-PnG6NnUtI10-o9yGl-Lv8pLp6-y9yG6F7DxI-nK39vI4CtC5_Ldxa_VS%269%3dxO6QnV.105%26C6%3dVBVKZ%265M%3dEeCZMXBdDZEcFY%26s%3darZK0pYI5IYl6oVHdMXmbsVB0JABXH85n6lqVnbDWDAnUp0pZJAKVqYlcF0odEXp5obK&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
un nuovo appuntamento di APREinsight, il formato di APRE dedicato ai
Soci, trasmesso in diretta da Bruxelles, che ha illustrato ai Soci APRE
gli ultimi sviluppi sulla riforma della valutazione della ricerca e
sulle politiche europee in questo ambito. Attraverso un dialogo con
Cristina Martinez, Policy Officer per la valutazione della ricerca
presso la DG RTD della Commissione europea, l’incontro ha presentato le
principali motivazioni alla base della riforma, dalla necessità di
adeguare i sistemi valutativi a processi di ricerca più digitali,
collaborativi e aperti, fino all’urgenza di riconoscere una maggiore
diversità di output e pratiche di ricerca. Martinez ha inoltre
presentato i progressi del CoARA, gli strumenti di Horizon Europe a
supporto della riforma e le prospettive delineate nell’ERA Policy Agenda
2025–2027 e nel futuro ERA Act, soffermandosi anche sulle prossime
attività europee dedicate alla modernizzazione dei sistemi valutativi.
OLTRE HORIZON
*L’EIF investe 50 milioni nel nuovo fondo deeptech e dual‑use di Join
Capital* – La scorsa settimana, il Fondo europeo per gli investimenti
(EIF) ha annunciato
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=9%3d6cPYBe%266%3dW%26s%3dgLa%26t%3dZNd0%26S%3d2PyNC_NV1j_YF_PkyU_ZZ_NV1j_XKUGS.jGz.KwE_BwXx_LluPyOx_PkyU_ZZ7qJ_BwXx_LljGz-9tK7EyQ-yQwcT-InJ6EtL-FEf-R2A-nLFAxRyQ-iCzAsAy-AvS3P4-Du9nJ3P4-R9-FtG8-9fN3PfJ-zQsB-3En-D9N-jSBKuCuJ-iCyLyCwD-fLx-0z96-QxC%26x%3dIzQF97.LyP%26nQ%3dKW7fO%26Px%3dZTXAhMWEYOZDaN%26D%3dCDRe7fLYffvA79QYECPBB0L8Ecve7cOejDybDcT87b7f9uKXCbOXEaMaD9PXC0LehBRA&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
un impegno da 50 milioni di euro in Join Capital Fund III, segnando il
più grande investimento dell’EIF nel settore della difesa. Il fondo, che
sarà sostenuto dalla /InvestEU Defence Equity Facility,/ punta a
raccogliere 235 milioni di euro e investirà in circa 25 startup europee
early‑stage attive nel deeptech e nelle tecnologie dual‑use nei settori
difesa, sicurezza e spazio. L’iniziativa mira a rafforzare la base
tecnologica e industriale della difesa europea, attirando capitale
privato e sostenendo la crescita di innovatori, Pmi e startup strategiche.
/EIB to provide financing under InvestEU to OQ Technology to develop
satellite-to-smartphone connectivity/
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=0%3d1a7Z7c%26m%3dX%26n%3de3b%26o%3dX5e5%26Q%3diQtLt_OQyQ_ZA_NRzP_XG_OQyQ_YFAd.BuNpMa.Av_OQyQ_YF9pJmEtPiKo_OQyQ_YFLsBsOdLrJfO_rwTw_2leBt7jI_rwTw_2lfK_rwTw_2ljM_2b_5c4%260%3dnRsRdY.nAu%26Fs%3dW2Y8a%26uP%3d2f3c0Y2g1a5f3Z%26i%3dc7e09ac8cbY5b7ZeB1e6fba6deaff8a7baf2X9Wef184dfW08dWACcXgdeabY9c0a4a7&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> |
Commissione Europea, Banca europea per gli investimenti
*Riforma del Fondo di ricerca per carbone e acciaio: il Consiglio adotta
la sua posizione* – In occasione dell’incontro dei ministri Ue della
R&I, il Consiglio ha raggiunto
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=6%3d4WJV0Y%26z%3dT%26q%3daFX%26r%3dTHa8%26M%3dvMwH7_KTud_VD_JevS_TT_KTud_UIOAP.fG2LlDwNp.79KrHo.8x_JevS_TT8q_JevS_TTIu77L_usgs_5h4KhK7-KhDs4v77_KTud_UITNU9_JevS_TTc5_JevS_TTU0_JevS_TTKhKs4u5v-9xFr-9rJ-qHdD-oGg-K88hD-qHxFqBo-3rHsL7-IrKwMlG2-Mr-EoDh-K88hD-oGg-534o-A27xK8Kl77-6o7oGhJ-oGg-E3Kh-53Fs78BwA08_usgs_5h_6tVr_GixL1_LrM66h_4d3oJevS_UR5u70H_usgs_5X9Mp_5oFs3w0q_JevS_URdXvcpDvSg_usgs_5WFc-_usgs_5WFcDDsKw_JevS_TIUC-_JevS_TIUCpsPvDsMw76_KTud_U9M8F_p7rBxE_6tVr_GghEoBo_JevS_TJNwE_w7_usgs_6fGV4Z%26r%3dFxK065.FsM%26lK%3dET5ZI%26Mv%3dTNU9bGTCSIWBUH%26A%3d8VM8BXIZCWFThbI99Xt50XE4h5o46bN608ra9ZJ4AYH64Vrb4bJ9hSN4eYHT08L9&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
un accordo generale sul pacchetto di riforma del Fondo di ricerca per il
carbone e l’acciaio. La riforma estende la durata del programma fino al
2034 – rispetto al 2030 proposto dalla Commissione – e prevede una
distribuzione annuale stabile delle risorse, consentendo investimenti
fino a 120 milioni di euro l’anno e un totale stimato di circa 800
milioni per il periodo esteso. Le nuove regole mirano a semplificare
l’accesso ai finanziamenti, aumentano le aliquote di cofinanziamento
(fino al 70% per l’industria e fino al 100% per PMI, startup e mondo
accademico) e avvicinano il fondo agli standard di Horizon Europe, in
vista di un’integrazione più stretta con altri programmi dell’Ue. Il
pacchetto sarà ora sottoposto al Parlamento europeo per approvazione e
consultazione, con l’entrata in vigore prevista per gennaio 2027.
IN AGENDA
* *9 – 12 marzo *| Sessione plenaria a Strasburgo
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=5%3dOaAUUc%26q%3dS%26B%3de7W%26C%3dX9ZS%26Q%3dmLHLx_JoyU_UY_NVun_XK_JoyU_TdS2O.3QwGD7wD.3QwGD7.jM_FwXr_PluD3JfJM_NVun_XK7B_NVun_XK0CIj.0HIq%266%3dAQxN1X.s7H%26Ex%3dSOXCW%26HO%3d7bPbEUOf6WRe8V%266%3dB73QbDWVak4U8fXXBh33Z8ZReA6y90Z1Y0U4e6830fW3XfUUd8SS79X3y7fWa93Pb0W2&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> |
Parlamento europeo
* *10 marzo *| Riunione del comitato di programma di Horizon Europe –
Cluster 2
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=5%3d2VCU8X%26s%3dS%26o%3dZ9W%26p%3dSAZ6%26L%3doLuGz_JRtW_UB_IXuQ_SM_JRtW_TG6j.7vIvHb.62_JRtW_TGKy3oJw3s6u5z_IXuQ_SM5pDpLpCv9z-Il9jJ17s_IXuQ_SMKdIl7o_IXuQ_SMEf61Ao8z_JRtW_TGdTvE_IXuQ_SBT9SGT7_IXuQ_SBT0SCV%26e%3dD2Kw49.FfK%26pK%3d2R9Z6%26Kz%3dTASCb4RG3b2hS6UFU5%269%3dF6ea8447Cb850X55063R04978agWE50VCXcYFabRA54YEX35iWAXkTeVCWdTh8bX&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> |
Commissione europea
* *12 marzo* | Gruppo consigliare ricerca
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=6%3dFcIVLe%26y%3dT%263%3dgEX%264%3dZGaJ%26S%3duM9N6_Kf1c_VP_Pdve_ZS_Kf1c_UUU0P.rM1LxJvN2.C8K4Nn.80_Pdve_ZSB9_Pdve_ZSFtC7B3E6_Kf1c_UUK3H_7yfs_GnEcGd_5thx_EiH_Pdve_ZS07S3I4-Pv6tPp4-_7yfs_GfFYHgMc_7yfs_Gg_5thx_Ei%26s%3dK8LAAE.GtR%26vL%3dFYEaJ%26R6%3dUO4p9nZIcHYMTJbLVI%26F%3dF9IcHYKhFXIgrYrfrcNDparZnaJCr8MhsaKdGYubD6HfrXIencuBDVH0o6rgo8sh&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> | Consiglio
dell’Ue
* *12 marzo *| Incontro del Gruppo STOA
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=0%3d3cAZ9e%26q%3dX%26p%3dg7b%26q%3dZ9e7%26S%3dmQvNx_OS1U_ZC_PVzR_ZK_OS1U_YHU2T.gSwLr9wI.gSwLr9.jR_tyXw_4nxQq9_wxUx_7mgL_wxUx_7mjMrB_tyXw_4nsByQ_wxUx_7mfCy8kJx_OS1U_YHLjUv-QyLc-NfKgJ-6Y-o9w0j-ZEY8-g-8g-3Y-8g_tyXw_4n7g4dEY3dHkVY0X0Z%26i%3dJwQ104.LjQ%26kQ%3d6X4f0%26Qu%3dZEY8h8XBY0aAa9%26E%3d9Zf9cAAf6ZkeAdfg3bkZ0BEBAgkb7BjCfg7b7bBeec9Xf0he40i9ddhC8c9f0C8adDgC&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt> |
Parlamento europeo
* *18 marzo *| Riunione del comitato di programma di Horizon Europe –
Cluster 1
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=6%3dCWPVIY%266%3dT%26z%3daLX%261%3dTNaG%26M%3d2M6HC_Kcuj_VM_Jkvb_TZ_Kcuj_UR7w.87J9Im.7E_Kcuj_URLB4zK044786A_Jkvb_TZ61E3M1D90A-Jy0uKD84_Jkvb_TZLoJy8z_Jkvb_TZ715EFqFDL_4sms_DhKTEVQY_4sms_DhK%267%3dyMCOoT.886%26AC%3dTCTRX%266K%3dLcDXTVCbKXFaMW%26t%3d8zUmUy4m3u6G8z8I6MTo5Q5K7zWEWQbFUK7rSL7DSyVD7vUpaOZp7QbrVyVHTu4nZw4C&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
| Commissione europea
* *19 marzo *| Riunione del comitato di programma di Horizon Europe –
Comitato strategico
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=4%3d5cKTAe%261%3dR%26r%3dgGV%26s%3dZIY9%26S%3dwKxN8_IU1e_TE_PftT_ZU_IU1e_SJCr.6yP4Ge.C0_IU1e_SJR72rQ52vC343_PftT_ZU4sKxKsJ483-Pt8mQ96v_PftT_ZUJgPt6r_PftT_ZU5sA0DiL9J_vyhq_6nFR7eKV_vyhq_6nF%265%3dqS8MgZ.36x%26G8%3dR5ZMV%26xQ%3dGa6dOT5hFV8gHU%26l%3dcJa59G2e9p759JU7dqU5YKajBrRAZMVADFV5AIS7AFRBBqaDbL39ALVhcNWg9GYDfMa6&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
| Commissione europea
* *19 marzo *| Riunione del comitato di programma di Horizon Europe –
Cluster 4
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=0%3dKXCZQZ%26s%3dX%268%3db9b%269%3dUAeO%26N%3doQDIz_OkvW_ZU_KXzj_UM_OkvW_YZ8j.BEKvMu.82_OkvW_YZMy88Lw8B8u0I_KXzj_UM09FpQ9EvDI-KlD3L1BB_KXzj_UMPwKlB8_KXzj_UMA962JyG1P_BtZw_Li8XMTCX_BtZw_Li8%26A%3d7NzSwU.uBD%26Bz%3dXKUEb%26DL%3d9gLYGZKc8bNb0a%262%3dckfy9A8u4hgK88Bw5j8OTiXwX8AzaCZvWh8LUkbxVCdO5hbx8EYQUhXNUFXQUAAMX8YS&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
| Commissione europea
* *19 – 20 marzo *| Consiglio europeo
<https://apre.musvc2.net/e/tr?q=6%3dDVFVJX%26v%3dT%261%3dZBX%262%3dSDaH%26L%3drM7G3_KdtZ_VN_Iavc_SP_KdtZ_USN7P.pFxLvCsNz.65K2Gk.88_Iavc_SPB7_Iavc_SPFr64B183_KdtZ_US65K2Go41-4yN14sE_5rcs_EgBcEW_2tfq_BiMT_2tfq_BiDZ-Bc_5rcs_Eg%26n%3dF8J66E.EoM%26vJ%3dATEYE%26M6%3dSJUIaCTMREWLTD%26A%3drRH4n2kTMUF8q2BTKVCUE6C4D2EXoalTq6nYDTG6Hal9qZGUpVA4n2J4r3mYJaBYHWG8&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt>
*/Il team APRE di Bruxelles/*
Scrivici: bruxelles at apre.it
<mailto:bruxelles at apre.it>APREbrussels è il canale d’informazione
dedicato ai Soci APRE che arriva direttamente da Bruxelles. Il programma
quadro, il mondo europeo della R&I e non solo raccontati dalla capitale
dell’Unione.
*www.apre.it *
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